giovedì 21 luglio 2011

LUOGHI COMUNI CHE SONO COMUNI SOLO PER ME.

1. Se una ragazza si chiama Martina o Valentina è una troia.
Possiede una carica di cattiveria e puttanaggine che ti annienta in un istante, quindi stanne alla larga.

2. Astenersi dalla gente che abita, vive, proviene, ha vissuto ad Ascoli Piceno.
Non ho nemmeno mai visto questa città, penso, ma tutta la gente che ho conosciuto che aveva a che fare con questa città era pazza e/o fortemente destabilizzante per me.

3. La gente con gli occhi color azzurro chiaro è malvagia.

4. Chi proviene dalle montagne ha spesso un carattere chiuso che nasconde una sublime sensibilità.
Chi proviene dal mare ha spesso un carattere aperto ed affabile che nasconde in realtà una gran voglia di fotterti.

5. Non ti scandalizzare davanti a chi ti dice "No, grazie, non bevo."
Difficilmente è in realtà un astemio.
Nella maggior parte dei casi beveva talmente tanto fino a poco tempo fa, che ora ha una qualche malattia che lo porterebbe alla morte dopo un solo sorso alcolico. Che poi, la vita senza un sorso alcolico, non è un po' come la morte?

6. Quando un blogger scrive 'sta roba ormai è alla frutta, io vi avverto subito.

lunedì 18 luglio 2011

STUPIDITA'.

martedì 12 luglio 2011

SE NON SLAMPEGGI ANCHE TU, SEI PROPRIO UN BARABU'.

D'estate usare la macchina è un tormento. E chi, come me, è costretto ad usarla ogni giorno, lo sa bene. Entri nell'abitacolo della vettura e ci sono ottantamila gradi. Se accendi l'aria "confezionata" hai una ripresa della macchina pari a quella di una formica in salita, ed in più quando scenderai dalla vettura svenirai al suolo. Il sedile fabbricato in lana e plastica fa un caldo boia e ti fa sudare la schiena.
In più, se voi brutti stronzi quando vedete una macchina di sbirri appostata con tanto di autovelox alla mano sul ciglio della strada, non slampeggiate all'impazzata alle altre macchine per fargli capire il pericolo a cui stanno andando incontro, come vorrebbe il "codice etico degli automobilisti", siete proprio delle brutte merde.
Ed ora sarebbe interessante analizzare questa cosa sotto un'ottica diversa.
What goes around comes around. Quello che fai ti ritorna indietro.
(Se avete una formula un po' più carina per esprimere il concetto ditemelo perchè a me sono venute in mente solo queste).
Sileno ha sempre, sempre, e poi sempre, segnalato alle altre macchine gli sbirri appostati. Mi sembra corretto. Mi sembra civile ed umano, al contrario degli appostamenti sbirreschi. Ora, se quello che faccio è essere gentile e corretto verso gli altri automobilisti segnalandogli sempre il pericolo, perchè a me gli altri automobilisti non lo segnalano mai? Perchè a me non ritorna mai indietro un cazzo di niente? E sia chiaro che siete voi gli altri automobilisti, brutti stronzi. Quanto mi state sul cazzo, che vi venga una ciste pilonidale sull'osso sacro così almeno per un po' non guiderete più.
Perchè chi fa le cose seguendo una morale, o come minimo con senso civile, deve sempre essere ripagato con della merda? Perchè è l'unica cosa che voi orribili creature riuscite a generare senza far troppa fatica. Esatto. Giungere ad una morale, avere una coscienza o un minimo di senso civile è molto più complicato che fare uscire quella roba marrone dal vostro ano, eh? Siete creature orribile. Punto e basta.


martedì 5 luglio 2011

SULLE CARAMELLE, SULLE FABBRICHE ALIMENTARI E SUI NONNI.

Quand'ero piccolo pensavo che tutto si sarebbe risolto con la fine della scuola.
Basta alzarsi per forza presto tutte le mattine, basta essere obbligati dalla mamma a stare in casa il pomeriggio presto a fare i compiti, basta insegnanti che già odiavo profondamente.
Un'altra cosa su cui fantasticavo era il fatto che quando avrei ottenuto un lavoro avrei avuto uno stipendio da un milione di lire che mi avrebbe permesso di comprare mille caramelle. E cercavo di immaginarmi quanto potesse essere grande un mucchio di mille caramelle. Adoravo le caramelle. Ora non più, hanno un sapore troppo, troppo dolce e a volte penso alle fabbriche di caramelle, e alla gente che produce caramelle, ed al fatto che alla fine una carmella non è altro che un mucchietto di zucchero pressato in una forma particolare e con una sostanza chimica particolare che gli da quel sapore. Ed improvvisamente quella che mi sono appena messo in bocca non è più un dolce caramella, ma una nauseante e disgustosa zolletta di zucchero pressata. Secondo voi la gente che lavora nella fabbriche di caramelle mangia le caramelle?
Io ho conosciuto molta gente che ha lavorato in fabbriche alimentari e da allora non ha più mangiato l'alimento che la fabbrica produceva. La più bella me l'ha raccontata un amico che lavorava in una fabbrica che faceva conserve: tonnellate su tonnellate di pomodori che ribollivano incessantemente.
E un giorno mentre era vicino alla supervasca contenete il pomodoro che ribolliva ha visto un suo collega, che stava male, vomitare dentro la vasca. Allarmati, sia lui che il collega, vanno dal supervisore a riferire l'accaduto e quello con un sorriso largo sul volto risponde: "ma ragazzi, non preoccupatevi, tanto l'ebollizione uccide ogni batterio." Ora, probabilmente è così, l'ebollizione ucciderà ogni batterio ne sono sicuro, però se dovessi vedere con i miei occhi una cosa del genere probabilmente farei proprio come il mio amico, che da quel giorno non toccò mai più un pomodoro.

Vi racconto un'altra storia che non c'entra un cazzo.

Siamo in aperta campagna, Mario e Luigi sono appena adolescenti e sono venuti a trovare il loro amico Luca nella casa dei suoi nonni. Il nonno di Luca è da tempo imbestialito contro le ghiandaie che vanno a mangiare le uova ed i piccoli degli altri uccelli. Proprio sotto l'albero dove Mario, Luigi e Luca stavano ridendo e scherzando il nonno  avvista una grossa ghiandaia strillante. Imbracciato il fucile il nonno si reca a passi lunghi e ben distesi verso l'albero e verso i ragazzi, senza dire niente mira e spara verso l'alto al centro dell'albero. I ragazzi rimangono letteralmente immobilizzati. Nonostante la precisa mira del nonno la ghiandaia riesce a scappare guizzando veloce fuori dalla chioma dell'albero e volando libera nel cielo.
I ragazzi sono contenti e deridono il nonno che non è riuscito ad uccidere l'uccello.
Il nonno senza dire nulla va ai piedi dell'albero ed osserva attentamente il suolo. Proprio lì, nascosto da una grossa radice che esce dal terreno c'è un piccolo nido d'uccello con tre o quattro ovine e due piccoli di uccello che sembrano mostriciattoli orribili. Il nonno sorride ed esordisce: "non va da nessuna parte quella ghiandaia", e mentre lo dice stringe nel suo pugno un piccolo d'uccello che strilla e piange dal dolore. Un lamento terribile. Non appena il suono alto ed acuto arriva in cielo sino alla ghiandaia madre il nonno imbraccia il fucile e mentre la ghiandaia si getta in picchiata verso l'albero per raggiungere il suo piccolo urlante, il nonno spara un colpo deciso e la ghiandaia inesorabilmente cade.

lunedì 27 giugno 2011

GENTE CHE AMA.

Esistono fondamentalmente tre categorie di innamorati.

1. Quelli che amano solo quando soffrono.
Questi esseri umani simili a zerbini sono dei sadici masochisti. Gli piace farsi del male e stanno bene solo quando stanno male. Davvero. Sono fatti così e per quanto tu li vorresti rasserenare e dirgli di smetterla di autoinfliggersi del dolore, loro continueranno imperterriti ad autoinfliggersi la sofferenza di cui hanno bisogno.
Alcuni esempi pratici di coppie che rientrano in questa categoria: la donna picchiata dal proprio uomo, che ama ed accetta le botte e la sofferenza con gli occhi chiusi senza rendersi conto dell'esistenza di merda che vive, e l'accetta senza nemmeno intravedere le infinite possibilità che avrebbe.
L'uomo zerbino che accetta ogni angheria dalla sua donna. Annulla la propria dignità e per amore di lei arriva persino ad accettare i tradimenti. La donna è come una piccola bambina viziata che chiede ogni volta qualcosa di sempre più doloroso e l'uomo sorride mentre guarda gli occhi della sua bella ed entra nella macchina della tortura. E gode nel vedere la soddisfazione della sua torturatrice.

2. Quelli che cacciano.
Quest'altra categoria di innamorati è molto particolare. Sono audaci ed intraprendenti e vivono in un mondo popolato da piccole prede. Il cacciatore va, conquista, e anche quando ottiene un'ottima preda, la più ambita, cade in un tristissimo circolo vizioso. Anche una volta conquistata Angelina Jolie o Brad Pitt che sia non sa accontentarsi e i suoi occhi puntano subito ad una nuova preda. Il cacciatore è una persona triste, incatenata dal suo stesso istinto che ricerca costantemente la novità, anche quando riesce ad ottenere il cielo desidererà talmente forte anche tutto il resto dell'universo da non godersi nemmeno per un'istante la bellezza smisurata del cielo.
Penso che per questa categoria non ci sia neanche bisogno di esempi. Lo sappiamo tutti perchè tutti quanti noi almeno una volta nella vita abbiamo avuto a che fare con un cacciatore/cacciatrice che ci ha tolto il cuore per poi buttarlo nel bidone della spazzatura dopo una settimana. Quindi chiudo con un'ultima necessaria informazione: il cacciatore/cacciatrice non smetterà mai di cacciare. Sta scritto nel suo istino, nel suo dna, nella sua genetica. Fidatevi, non cambierà e condurrà la sua triste vita passando da un fiore all'altro.

3. I beati.
Li riconoscete subito. Hanno il viso rilassato ed il volto disteso e riescono ad affrontare ogni merda che la vita gli butterà in faccia con il sorriso sul volto e senza nemmeno sentire la puzza di merda che hanno intorno. Sembrano avvolti da una luce, da un'aura speciale. Condividono cose che il resto del mondo non conoscerà mai. Sono in perfetto equilibrio, sempre. Pensateci.
Pensate a quella coppia di amici che avete e che stanno insieme da ormai quindici anni. Confrontateli con tutte le altre coppie, anche con coppie molto felici o molto durature. Ecco, li vedete? Sono rilassati e sereni, in perfetto equilibrio, mentre le altre coppie non hanno la stessa espressione, l'espressione di beatitudine che questi due si portano scritta sul volto. Le storie d'amore dei beati non finiranno mai. Nessuno lascerà l'altro e continueranno a vivere per sempre, oltre il tempo ed oltre lo spazio.

venerdì 24 giugno 2011

MI PIACE RICEVERE UN BACIO SULLA FRONTE, DOPO CHE SONO STATO FOTTUTO.

"Se ti va potresti portarmi almeno a cena. Potresti offrirmi del buon vino bianco e dell'ottimo pesce, perchè mi piace bere e mangiare prima di essere fottuto.
E poi potresti anche preparami un joint, perchè mi piace fumare dopo che sono stato fottuto."
Inspired by Eric Cartman, in "Humancentipad".


Il film 'The Human Centipede' continua a mietere vittime.
Guardate la puntata di South Park intitolata 'Humancentipad'.
E se non la guardate, sarete costretti comunque a vederne un'immagine.
Eccola qui.

giovedì 23 giugno 2011

CADENDO.

Cosa rimane ad un uomo quando perde fiducia nei propri ideali?
Cosa rimane ad un uomo quando non ha più alcun punto di riferimento?
Cosa rimane ad un uomo quando scopre che le sue teorie erano sbagliate?
Cosa fa un uomo davanti al fallimento?
CADE.