Perchè, perchè, diavolo perchè voi umani dovete sempre fabbricarvi dei sicuri e confortevoli clichè dietro cui ripararvi? Perchè siete così meschini e ipocriti che non ammettete nemmeno la cosa più semplice, ossia che queste frasi fatte, questi clichè appunto, dicono cose non vere, ma che voi avete comunque bisogno di sentirvi dire.
Il tempo cancella tutto.
Ma non diciamo puttanate, porca miseria.
Il tempo non cancella nulla, anzi forse a volte ravviva il dolore dentro di te.
Se il tempo cancella tutto come mai ricordo ancora la rabbia bruciante che mi scorreva nelle vene quando la mia prima ragazzina, alle medie, mi disse che non mi voleva più come fidanzatino perchè gli piaceva un altro.
Perchè se ci ripenso ora a distanza di tanto tempo sento ancora quel bruciore in fondo al cuore che non si è mai estinto del tutto? Perchè voi falsi e ipocriti bastardi inventate frasi fatte come ' il tempo cancella tutto'?
Non è vero.
Il tempo non cancella niente e tutti lo sanno. Tutti gli altri che pensano che questa frase possa contere un briciolo di verità hanno bisogno di sapere che le cose non stanno così.
Una volta, incrociai un amico con cui avevo litigato due anni fa e a cui non rivolgevo più la parola, e sapete che mi disse: 'Ciao Sileno, beh non mi rispondi? Ah, è vero, siamo ancora incazzati per quella cosa là, ma dai che il tempo cancella tutto, su'.
Io non dissi una parola e me ne andai.
Il tempo non cancella uno stracazzo di niente. Solo perchè sono passati degli anni pensi che non mi ricordo più la causa della nostra discussione? Pensi che non mi ricordo più della ragazzina della prima media? Pensi che non mi ricordo della pungente frustrazione che ho provato nel vedere passare davanti a me altre persone che costantemente mi facevano rimanere indietro, mentre loro andavano avanti?
Pensi che non mi ricordo più dell'odio forte e assassino, che provavo per la prof. di matematica quando mi chiamava alla lavagna?
Pensi che dentro di me non sento ancora il pesante senso di colpa che mi si è attaccato addosso la prima volta che mio babbo mi sorprese mentre facevo qualcosa che mi aveva detto di non fare, e mi guardò con quell'aria sconfitta e adirata al tempo stesso?
Pensi veramente che tutte queste cose il tempo le abbia cancellate? E che io non me le ricordi più?
No, amico, no.
Il tempo non ha cancellato nulla. Se ci ripenso ora a tutte quelle cose sento ancora un peso sopra il cuore, sopra l'anima. Sento ancora la forza e la potenza di queste sensazioni dentro di me come se stessi rivivendo i tempi passati in cui accaddero.
E no, amico, la ragazzina delle medie, la prof. di mate, il mio vecchio amico, mio padre deluso da me, non se ne sono mai andati dalla mia memoria nonostante di tempo ne sia passato parecchio.
Porto ancora tutti dentro di me, come un fardello pesante, come un eredità scomoda, come ricordi dolorosi che mai, MAI, il tempo potra cancellare dalla mia testa.
mercoledì 30 marzo 2011
lunedì 28 marzo 2011
ALLUCINAZIONI SONORE.
Ormai sono totalmente andato. Nessuna possibilità di recupero, per me.
C'è chi ha allucinazioni visive e vede quello che non c'è: più o meno come quelli che dicono di vedere i fantasmi, gli ufo, oppure gente come i tre pastorelli di Fatima.
C'è chi ha allucinazioni di tipo gustativo e si mangia la merda convinta che sia buona, ma schifa il pesce.
C'è chi ha allucinazioni tattili, immagino: tipo che se tocca la pelle di suo nonno non riesce a sentire la rugosità della vecchiaia, ma sente solo una liscia tavola di marmo. Oppure qualcuno che ha le braccia conserte ma sente dentro i palmi delle proprie mani la favolosa morbistenza delle tette della sua interlocutrice.
C'è chi le avrà anche di tipo olfattivo: non so forse la gente che dice di sentire odore di fiori prima di morire, oppure gente come Hallorann in Shining che a volte sente odore d'arance.
Ora, io 'ste cavolo di allucinazioni le ho a livello uditivo.
Nel silenzio più totale a volte sento:
la campanella del treno in arrivo, 'dindindindindin'
gruppi rock che suonano canzoni a me sconsciute, 'I wanna live, I wanna die, I wanna stay alive'
bassi tecno infiniti, 'bumbumbumbumbumbumbum'
telefoni che suonano ma di cui non riconosco la suoneria, 'driiiiin,driiiiiin,driiiiiiin'
messe e canti gregoriani, 'Adeste fideles laeti triumphantes, venite, venite in Bethlehem'
pianoforti melanconici, 'do-re-mi#-fa-sol'
grida di bambini, 'uuueeuuuueeee'
e altro ancora.
Quando mi capita ogni tanto mi spavento, ma insomma alla fine che ci posso fare? Non posso mica cavarmi le orecchie. Ne ho bisogno.
Se no come farei a sentire le importanti parole delle persone a me care?
Come farei a udire il gioso suono delle risate primaverili delle ragazze?
Come potrei sentire la stupenda musica che passano oggigiorno in radio?
Come potrei ascoltare le vostre lunghe e tediose puttanate, o i segreti che avete da raccontare, o i consigli che avete da offrire?
Come farei quest'estate, alla prima immersione, a non sentire quell'acuto dolore causato dall'otite che ogni anno si manifesta e che ti fa diventare pazzo e ti fa desiderare di segarti via la testa con una motosega?
Come potrei vivere senza poter ascoltare tutto ciò?
Beh sapete che vi dico? Vincent era un fottuto genio, e io lo emulerò.
C'è chi ha allucinazioni visive e vede quello che non c'è: più o meno come quelli che dicono di vedere i fantasmi, gli ufo, oppure gente come i tre pastorelli di Fatima.
C'è chi ha allucinazioni di tipo gustativo e si mangia la merda convinta che sia buona, ma schifa il pesce.
C'è chi ha allucinazioni tattili, immagino: tipo che se tocca la pelle di suo nonno non riesce a sentire la rugosità della vecchiaia, ma sente solo una liscia tavola di marmo. Oppure qualcuno che ha le braccia conserte ma sente dentro i palmi delle proprie mani la favolosa morbistenza delle tette della sua interlocutrice.
C'è chi le avrà anche di tipo olfattivo: non so forse la gente che dice di sentire odore di fiori prima di morire, oppure gente come Hallorann in Shining che a volte sente odore d'arance.
Ora, io 'ste cavolo di allucinazioni le ho a livello uditivo.
Nel silenzio più totale a volte sento:
la campanella del treno in arrivo, 'dindindindindin'
gruppi rock che suonano canzoni a me sconsciute, 'I wanna live, I wanna die, I wanna stay alive'
bassi tecno infiniti, 'bumbumbumbumbumbumbum'
telefoni che suonano ma di cui non riconosco la suoneria, 'driiiiin,driiiiiin,driiiiiiin'
messe e canti gregoriani, 'Adeste fideles laeti triumphantes, venite, venite in Bethlehem'
pianoforti melanconici, 'do-re-mi#-fa-sol'
grida di bambini, 'uuueeuuuueeee'
e altro ancora.
Quando mi capita ogni tanto mi spavento, ma insomma alla fine che ci posso fare? Non posso mica cavarmi le orecchie. Ne ho bisogno.
Se no come farei a sentire le importanti parole delle persone a me care?
Come farei a udire il gioso suono delle risate primaverili delle ragazze?
Come potrei sentire la stupenda musica che passano oggigiorno in radio?
Come potrei ascoltare le vostre lunghe e tediose puttanate, o i segreti che avete da raccontare, o i consigli che avete da offrire?
Come farei quest'estate, alla prima immersione, a non sentire quell'acuto dolore causato dall'otite che ogni anno si manifesta e che ti fa diventare pazzo e ti fa desiderare di segarti via la testa con una motosega?
Come potrei vivere senza poter ascoltare tutto ciò?
Beh sapete che vi dico? Vincent era un fottuto genio, e io lo emulerò.
venerdì 25 marzo 2011
DIO E' ANDATO IN VACANZA.
Secondo voi, se Dio realmente esistesse, cosa ne penserebbe dei suoi seguaci ed interpreti? In particolar modo, cosa ne penserebbe della Chiesa e dello Stato del Vaticano? Dei preti? Dei seguaci che la domenica vanno in chiesa e il lunedì indossano giacca e cravatta e vanno a venerare il dio denaro fino alla fine della settimana?
Io non riesco a spiegarmi, se Egli veramente esistesse, come potrebbe lasciare questa gente ancora viva.
Dio se n'è andato in vacanza. E in qualche modo non riesce a vedere che qui sulla Terra prolifica il male.
Io non intendo quel Dio tollerante ed indulgente del Nuovo Testamento, sia chiaro, quel libro è stato scritto da della gente che nella maggior parte dei casi non ha mai conosciuto direttamente Gesù nè tantomeno Dio.
No, io intendevo dire il Dio potente ed autoritario del Vecchio Testamento; e gli scrittori di questo libro, al contrario degli altri, sopratutto nella parte iniziale del libro, dicono di incontrare direttamente l'Altissimo, cosa che secondo me fa un po' di differenza; quel Dio che per estirpare la piaga del paganesimo e dell'idiolatria di 'sti uomini che gli stavano venendo su tutti quanti corrotti e peccatori, ha fatto il Diluvio Universale e li ha spazzati via tutti.
Io intendo quell'abile stratega che più volte, per vedere se la gente veramente gli era fedele, chiedeva loro di sacrificare i propri figli. Quel Dio che vuole essere temuto dalle proprie creaturine, perchè 'coloro che temono il signore saranno gloriosi nei secoli' (Enoch, XLIII, 3.).
Ecco, dicevo, secondo voi quel Dio lì permetterebbe ad un uomo impellicciato e ornato d'oro di rubargli la scena? Io, che sono un ignorante, penso di no.
Io penso che se avesse modo di vedere quello che succede nel mondo, e in particolar modo quella persona impellicciata, brucierebbe tutto all'istante con la sola forza del pensiero. Non so, più o meno come un supereroe che scende dal cielo gridando "è arrivato il Giorno del Giudizio, yaaahh" e spara dagli occhi delle saette che fulminano tutti gli uomini. E insomma, se ammettiamo il fatto che Dio possa esistere, è chiaro che lui non riesce a vedere tutto quello che accade qui sulla Terra.
Secondo me, che ho gravi turbe mentali, all'inizio della Creazione si è divertito: come se fosse un esperimento, come se fosse un gioco nuovo; dopo un po' però ha iniziato ad emergere la merda, e Dio ha visto lo schifo che può essere l'uomo, che ricordiamo è stato fatto ad immagine e somiglianza di Dio, e questo gli ha ricordato i propri limiti, e gli ha fatto vedere che con la sua Creazione aveva toppato alla grande.
Dio pian piano si dimentica di aggiornare gli sviluppi del suo esperimento ed abbandona il gioco nuovo in un angolo. E questo va avanti, prosegue a suo modo, ormai completamente fuori controllo.
Io non riesco a spiegarmi, se Egli veramente esistesse, come potrebbe lasciare questa gente ancora viva.
Dio se n'è andato in vacanza. E in qualche modo non riesce a vedere che qui sulla Terra prolifica il male.
Io non intendo quel Dio tollerante ed indulgente del Nuovo Testamento, sia chiaro, quel libro è stato scritto da della gente che nella maggior parte dei casi non ha mai conosciuto direttamente Gesù nè tantomeno Dio.
No, io intendevo dire il Dio potente ed autoritario del Vecchio Testamento; e gli scrittori di questo libro, al contrario degli altri, sopratutto nella parte iniziale del libro, dicono di incontrare direttamente l'Altissimo, cosa che secondo me fa un po' di differenza; quel Dio che per estirpare la piaga del paganesimo e dell'idiolatria di 'sti uomini che gli stavano venendo su tutti quanti corrotti e peccatori, ha fatto il Diluvio Universale e li ha spazzati via tutti.
Io intendo quell'abile stratega che più volte, per vedere se la gente veramente gli era fedele, chiedeva loro di sacrificare i propri figli. Quel Dio che vuole essere temuto dalle proprie creaturine, perchè 'coloro che temono il signore saranno gloriosi nei secoli' (Enoch, XLIII, 3.).
Ecco, dicevo, secondo voi quel Dio lì permetterebbe ad un uomo impellicciato e ornato d'oro di rubargli la scena? Io, che sono un ignorante, penso di no.
Io penso che se avesse modo di vedere quello che succede nel mondo, e in particolar modo quella persona impellicciata, brucierebbe tutto all'istante con la sola forza del pensiero. Non so, più o meno come un supereroe che scende dal cielo gridando "è arrivato il Giorno del Giudizio, yaaahh" e spara dagli occhi delle saette che fulminano tutti gli uomini. E insomma, se ammettiamo il fatto che Dio possa esistere, è chiaro che lui non riesce a vedere tutto quello che accade qui sulla Terra.
Secondo me, che ho gravi turbe mentali, all'inizio della Creazione si è divertito: come se fosse un esperimento, come se fosse un gioco nuovo; dopo un po' però ha iniziato ad emergere la merda, e Dio ha visto lo schifo che può essere l'uomo, che ricordiamo è stato fatto ad immagine e somiglianza di Dio, e questo gli ha ricordato i propri limiti, e gli ha fatto vedere che con la sua Creazione aveva toppato alla grande.
Dio pian piano si dimentica di aggiornare gli sviluppi del suo esperimento ed abbandona il gioco nuovo in un angolo. E questo va avanti, prosegue a suo modo, ormai completamente fuori controllo.
giovedì 24 marzo 2011
PIOVEVA, E TU SORRIDEVI.
Rappelle-toi Barbara
Il pleuvait sans cesse sur Brest ce jour-la
Et tu marchais souriante
Epanouie ravie ruisselante
Sous la pluie
Rappelle-toi Barbara
Il pleuvait sans cesse sur Brest
Et je t'ai croisee rue de Siam
Tu souriais
Et moi je souriais de meme
Rappelle-toi Barbara
Toi que je ne connaissais pas
Toi qui ne me connaissais pas
Rappelle-toi
Rappelle-toi quand meme ce jour-la
N'oublie pas
Un homme sous un porche s'abritait
Et il a crie ton nom
Barbara
Et tu as couru vers lui sous la pluie
Ruisselante ravie epanouie
Et tu t'es jetee dans ses bras
Rappelle-toi cela Barbara
Et ne m'en veux pas si je te tutoie
Je dis tu a tous ceux que j'aime
Meme si je ne les ai vus qu'une seule fois
Je dis tu a tous ceux qui s'aiment
Meme si je ne les connais pas
Rappelle-toi Barbara
N'oublie pas
Cette pluie sage et heureuse
Sur ton visage heureux
Sur cette ville heureuse
Cette pluie sur la mer
Sur l'arsenal
Sur le bateau d'Ouessant
Oh Barbara
Quelle connerie la guerre
Qu'es-tu devenue maintenant
Sous cette pluie de fer
De feu d'acier de sang
Et celui qui te serrait dans ses bras
Amoureusement
Est-il mort disparu ou bien encore vivant
Oh Barbara
Il pleut sans cesse sur Brest
Comme il pleuvait avant
Mais ce n'est plus pareil et tout est abime
C'est une pluie de deuil terrible et desolee
Ce n'est meme plus l'orage
De fer d'acier de sang
Tout simplement des nuages
Qui crevent comme des chiens
Des chiens qui disparaissent
Au fil de l'eau sur Brest
Et vont pourrir au loin
Au loin tres loin de Brest
Dont il ne reste rien.
Prévert, Barbara.
Il pleuvait sans cesse sur Brest ce jour-la
Et tu marchais souriante
Epanouie ravie ruisselante
Sous la pluie
Rappelle-toi Barbara
Il pleuvait sans cesse sur Brest
Et je t'ai croisee rue de Siam
Tu souriais
Et moi je souriais de meme
Rappelle-toi Barbara
Toi que je ne connaissais pas
Toi qui ne me connaissais pas
Rappelle-toi
Rappelle-toi quand meme ce jour-la
N'oublie pas
Un homme sous un porche s'abritait
Et il a crie ton nom
Barbara
Et tu as couru vers lui sous la pluie
Ruisselante ravie epanouie
Et tu t'es jetee dans ses bras
Rappelle-toi cela Barbara
Et ne m'en veux pas si je te tutoie
Je dis tu a tous ceux que j'aime
Meme si je ne les ai vus qu'une seule fois
Je dis tu a tous ceux qui s'aiment
Meme si je ne les connais pas
Rappelle-toi Barbara
N'oublie pas
Cette pluie sage et heureuse
Sur ton visage heureux
Sur cette ville heureuse
Cette pluie sur la mer
Sur l'arsenal
Sur le bateau d'Ouessant
Oh Barbara
Quelle connerie la guerre
Qu'es-tu devenue maintenant
Sous cette pluie de fer
De feu d'acier de sang
Et celui qui te serrait dans ses bras
Amoureusement
Est-il mort disparu ou bien encore vivant
Oh Barbara
Il pleut sans cesse sur Brest
Comme il pleuvait avant
Mais ce n'est plus pareil et tout est abime
C'est une pluie de deuil terrible et desolee
Ce n'est meme plus l'orage
De fer d'acier de sang
Tout simplement des nuages
Qui crevent comme des chiens
Des chiens qui disparaissent
Au fil de l'eau sur Brest
Et vont pourrir au loin
Au loin tres loin de Brest
Dont il ne reste rien.
Prévert, Barbara.
martedì 22 marzo 2011
QUANTO MI STAI SUL CAZZO.
Dire con precisione perchè mi stai sul cazzo non è una cosa semplice.
Non è semplice perchè ti conosco pochissimo, ora che ci penso non so nemmeno il tuo nome.
Ma, ad ogni modo, resta il fatto che mi stai sul cazzo.
E il mio è un astio senza rispetto, senza interesse, senza un cazzo di niente.
Verso i miei nemici ho molto rispetto, con le loro puttanate e cattiverie di volta in volta mi rendono un uomo diverso, mi fanno apprendere sempre qualcosa di nuovo.
Ma tu, beh, tu mi stai sulle palle e basta.
Tu e la tua boria da intellettuale del cazzo.
Tu, che ti credi intelligente e brillante, ma la tua faccia ti smentisce e urla a gran voce: 'sono un sempliciotto salsicciotto'.
Tu, col tuo camicino e giacchettino da bravo studente, e con il berretto di lana da anticonformista.
Ecco come appari.
Tu, che vuoi dare lezioni di vita, ma non ne hai mai veramente vissuta una.
Tu che hai sempre una puttanata di consiglio da suggerire.
Tu, che pretendi che la gente si interessi a cose di cui non gliene frega niente a nessuno.
Solo a te, e alla tua tipa possono interessare certe puttanate. Ah beh, è vero sei single, e l'unica donna che ho visto con te è la classica ragazza tutta casa e chiesa (anzi, quella tipa sta solo in chiesa).
Ma non il tipo di ragazza casa e chiesa che ti fa pompini e ti chiede di incularla perchè vuole preservare la verginità. No, quella dentro di se ha già promesso di preservarsi pura e casta e di amare esclusivamente il suo Dio, e questa estate partirà per il convento.
Ce l'ho con te per quel sorrisetto del cazzo, che dice 'eeeh, io la so più lunga di te'.
No imbecille, tu non sai uno stracazzo di niente.
Sei una merda e appena avrò l'occasione (e per questo sono già avanti, siamo già organizzati), dicevo appena avrò l'occasione, ti sfascio tutto quanto, e tu capisci a cosa alludo.
Te lo assicuro, sarà una totale e completa distruzione.
Ecco un uomo qualunque, che non so neanche chi sia, per cui nutro comunque un grande rispetto.
Non è semplice perchè ti conosco pochissimo, ora che ci penso non so nemmeno il tuo nome.
Ma, ad ogni modo, resta il fatto che mi stai sul cazzo.
E il mio è un astio senza rispetto, senza interesse, senza un cazzo di niente.
Verso i miei nemici ho molto rispetto, con le loro puttanate e cattiverie di volta in volta mi rendono un uomo diverso, mi fanno apprendere sempre qualcosa di nuovo.
Ma tu, beh, tu mi stai sulle palle e basta.
Tu e la tua boria da intellettuale del cazzo.
Tu, che ti credi intelligente e brillante, ma la tua faccia ti smentisce e urla a gran voce: 'sono un sempliciotto salsicciotto'.
Tu, col tuo camicino e giacchettino da bravo studente, e con il berretto di lana da anticonformista.
Ecco come appari.
Tu, che vuoi dare lezioni di vita, ma non ne hai mai veramente vissuta una.
Tu che hai sempre una puttanata di consiglio da suggerire.
Tu, che pretendi che la gente si interessi a cose di cui non gliene frega niente a nessuno.
Solo a te, e alla tua tipa possono interessare certe puttanate. Ah beh, è vero sei single, e l'unica donna che ho visto con te è la classica ragazza tutta casa e chiesa (anzi, quella tipa sta solo in chiesa).
Ma non il tipo di ragazza casa e chiesa che ti fa pompini e ti chiede di incularla perchè vuole preservare la verginità. No, quella dentro di se ha già promesso di preservarsi pura e casta e di amare esclusivamente il suo Dio, e questa estate partirà per il convento.
Ce l'ho con te per quel sorrisetto del cazzo, che dice 'eeeh, io la so più lunga di te'.
No imbecille, tu non sai uno stracazzo di niente.
Sei una merda e appena avrò l'occasione (e per questo sono già avanti, siamo già organizzati), dicevo appena avrò l'occasione, ti sfascio tutto quanto, e tu capisci a cosa alludo.
Te lo assicuro, sarà una totale e completa distruzione.
Ecco un uomo qualunque, che non so neanche chi sia, per cui nutro comunque un grande rispetto.
martedì 15 marzo 2011
INSULTA ANCHE TU UN DOTTORE.
Oggi, verso mezzogiorno-l'una, ho vomitato la mia tesi in faccia alla prof che a fatica è riuscita a fermare il mio discorso per fare le sue fottute riflessioni.
Da oggi, quando vi rivolgete a me, chiamatemi dottore.
Da oggi, quando vi rivolgete a me, chiamatemi dottore.
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