Non vedevo la tua faccia ma parlavo con te al telefono, al fisso di casa.
E già ero incazzato nero e ti gridavo al telefono: "Ma cosa cazzo vuoi? Non mi devi mai chiamare sul fisso, porca puttana."
E tu, piangendo, rispondevi: "Lo so, lo so, ma al cellulare non mi rispondi mai e io ho bisogno di te".
"Bisogno per cosa, che cazzo è successo adesso?"
"Uffa, ancora una volta ho fatto una cazzata. Beh, diciamo che in questi anni mi sono staccata dal lavoro di mio padre, cazzo non volevo stare alle sue dipendenze per tutta la vita, forse puoi caprimi, e allora ho cercato di aprire una mia attività. Beh, il tutto è fallito in meno di un anno e ora sono sommersa dai debiti."
"Sono certo però che i soldi per tutti i tuoi vizi di merda li trovi comunque."
"Vaffanculo, me lo devi sempre rinfacciare vero?"
"Si."
"Beh, quindi che si fa?"
"Quindi adesso riagganci questo telefono di merda e non mi rompi più con tutti i tuoi assurdi e folli problemi. Sono passati ormai sette anni, eri sommersa dai tuoi cazzo di problemi, totalmente ricoperta di merda fino al naso, fino dentro il cervello, e io me ne sono andato. Forse sono stato più male io ad andarmene, che tu ad annaspare nel tuo pozzo di merda. E quindi ora basta, riaggancia 'sto cazzo di telefono. L'ultima volta che ti ho visto ti ho gridato contro: 'Vattene via, non voglio mai più vedere la tua faccia', forse dovevo sottolineare che non volevo neanche mai più sentire la tua voce impastata di merda, nemmeno in sogno."
Quando ho finito di dirti tutto ciò, nel sogno, tu hai riattaccato il telefono, mentre stavi ancora piangendo. Mi auguro sia l'ultima volta in tutta la mia vita che sentirò di nuovo la tua voce implorante e disperata, perchè bambina, io non posso proprio aiutarti.


