Ero ad una festa la prima volta che l'ho visto. Un grande party su una collina, con otto sound systems che pompavano bassi a palla. Pioveva, c'era fango ovunque e persone semiumane ricoperte di fango dalla testa ai piedi ballavano come zombie.
Il terreno della collina era pieno di buche create appositamente dal buon Dio per farti cadere ogni 5 minuti. Io poi quando sono fuori di me tendo sempre a cadere spessissimo. Anche sul liscio asfalto. Ed è stato per colpa di quelle buche che l'ho incontrato. Stavo ballando allegramente con le braccia in aria in vicinanza del sound system drum'n'base. Un piede inciampa in una di quelle buche maledette e io cado in ginocchio sul suolo. Il risultato è stato che ora ero ricoperto di fango come tutti gli altri. E in più avevo una caviglia dolorante. Decisi allora di andare un attimo a sedere in un angolo, controllare la caviglia, riposarmi un po' e poi ripartire per la festa. Ma non riuscii più a partecipare alla festa per colpa sua.
Io ero felice, allegro, in estasi, ma quello appena ha visto la mia caviglia gonfia ha iniziato a rompere il cazzo.
Sileno: "Dai dai, è tutto a posto, fa un po' male ma posso comunque tornare a ballare. Su in piedi forza."
Piccolo Diavolo della Paranoia: "Ma che cazzo dici, sei deficente? La tua caviglia è gonfia, probabilmente te la sei rotta: oh mio dio, siamo nella merda".
Sileno: "E tu che cazzo di creaturina sei? Sei orribile. Comunque stai tranquillo brutto mostriciattolo che qui Sileno si rialza e va ballare: nulla di rotto, non ti preoccupare, fa solo un po' male".
Piccolo Diavolo della Paranoia: "Ma sei idiota? Hai la caviglia rotta, se ti alzi e la sforzi si romperà ancora di più, magari finirà che ti dovranno amputare una gamba. Mamma mia questa è una situazione tragica. Sei inchiodato su questa collina senza possibilità di muoverti. Morirai qui sopra."
Sileno: "Ma che cazzo dici? Guarda adesso mi alzo in piedi e vado dai miei amici che mi diranno cosa è meglio fare."
Piccolo Diavolo della Paranoia: "Stai attento idiota e tieni quegli occhi aperti che è pieno di buche ovunque e se mai dovessi ricadere saresti fottuto per sempre, lo sai questo vero? Guardati intorno, ci sono solo punkabbestia ultramarcissimi, chi credi che ti aiuterà? Tieni quei fottuti occhi aperti, coglione."
Sileno: "Ok, creatura stracciapalle, occhi ben aperti."
Sileno riesce ad alzarsi in piedi. Fa due passi. Torna ad inciamparsi in una maledetta buca.
Sileno:"AAAAAHH! CAZZO CHE MALE!"
Piccolo Diavolo della Paranoia: "Idiota che non sei altro, devi tenere quei fottuti occhi aperti. Ti rendi conto che non puoi camminare ad occhi chiusi?"
Sileno: "Ma io avevo gli occhi aperti."
Piccolo Diavolo della Paranoia: "Ah beh ecco, a posto, se per te quelli sono occhi aperti. Sei fottuto alla grande amico, non vedi che i tuoi occhi sono aperti solo in una millimetrica fessura. Sono praticamente chiusi cazzo. E noi qui siamo fottuti: fottuti alla grande, non ti riesci nemmeno ad alzare in piedi te ne rendi conto"
Sileno: "Senti, sei un tipo un po' negativo eh: dai adesso riprovo ad alzarmi, andiamo a cercare i miei amici e magari raggiungo la macchina e mi riposo lì per un po'."
Piccolo Diavolo della Paranoia: "I tuoi occhi sono chiusi. Per terra è pieno di buche. Come pensi di riuscire ad arrivare all'altro capo della collina?"
Sileno: "Ce la faccio, ce la faccio, adesso inizio ad alzarmi in piedi".
Sileno con moltissime difficoltà riesce a conquistare una postura eretta.
Sileno: "Hai visto piccolo mostro. Sono in piedi. Non stiamo ancora morendo".
Piccolo Diavolo della Paranoia: "Attento coglione dietro ai tuoi piedi c'è una buca, cerca di non barcollare all'indietro."
Sileno cade.
Sileno: "AAAAAHH. CAZZO CHE MALE. Sono caduto di culo stavolta. Oh mio dio che male, mi sono rotto il coccige."
Piccolo Diavolo della Paranoia: "Siamo fottuti. Guardati non riesci nemmeno a stare in piedi, probabilmente hai una caviglia ed il culo rotto, non possiamo contare sull'aiuto di nessuno. Te lo dico io che succederà qui: domani mattina, quando arriveranno gli sbirri a sgomberare questo cazzo di inferno ti troveranno qui, solo, piagnucolante e dolorante, su questa collina del cazzo".
Sileno: "Oh cristo, credi veramente? Merda, in tal caso è meglio se mi libero le tasche da ogni roba, che se arrivano gli sbirri non voglio farmi sgamare." Detto e fatto Sileno buttò via ogni cosa che aveva in tasca.
Piccolo Diavolo della Paranoia: "Finalmente un pensiero sensato. Senti, non si può stare qua: lo vedi quel tipo laggiù che sbocca? Tra poco verrà verso di te, non ti vedrà perchè sei lì rannicchiato come un cane in quella cazzo di buca, e ti cadrà addosso e ti romperà l'osso del collo, ed io voglio evitarlo. Noi dobbiamo andare a chiuderci in macchina ed aspettare che questo putiferio finisca."
Sileno:" E come facciamo? Ti prego aiutami ho male dappertutto e non voglio che quel tipo laggiù mi caschi in testa."
Piccolo Diavolo della Paranoia: "Il problema sono i tuoi occhi. Se solo tu riuscissi a tenere almeno un occhio aperto. Ci sono: io ti tengo un occhio aperto, tu cerca di aprire anche l'altro, e poi andiamo dritti dritti nel sedile posteriore della tua macchina."
Sileno: "Piccolo mostro, io ho paura, ma penso che con te ce la posso fare. Ora mi alzo in piedi e andiamo."
Sileno si alzò in piedi ed iniziò a camminare.
Piccolo Diavolo della Paranoia: "TIENI QUESTI FOTTUTI OCCHI APERTI, c'è una buca che sembra un cratere"
Sileno: "AAAAAHH. CHE MALE."
Piccolo Diavolo della Paranoia:" Non pensare al dolore e continuiamo, quando sarai in macchina sarà tutto finito. TIENI QUESTI FOTTUTI OCCHI APERTI, c'è un punkabbestia che corre verso di te"
Sileno: "Oh mio dio, cosa vuole da me. Attento, attento AAAAAHH CHE MALE, mi ha dato una spallata."
Piccolo Diavolo della Paranoia:" TIENI QUESTI FOTTUTI OCCHI APERTI, c'è una buca davanti a te."
Sileno: "AAAAHH CHE MALE."
La cosa andò avanti così finchè non raggiunsero la macchina. Appena Sileno riuscì ad appoggiare il suo culo dolorante sul sedile posteriore della sua auto il piccolo diavolo della paranoia se ne andò.
Dopo alcune ore, quando il sole era ormai alto in cielo, gli amici di Sileno tornarono verso la sua macchina. Lo trovarono sdraiato sul sedile posteriore con la bocca completamente aperta. Gli chiesero dove cazzo fosse finito e gli dissero che l'avevano cercato per tutta la notte. Ora era il momento di ripartire.
Amico: "Oh Sileno, facciamoci l'ultima fumata o l'ultima tirata e poi partiamo. Dovresti avere ancora qualcosa in quelle tue taschettine magiche eh?".
Sileno:" Si, guarda nelle mie tasche, guardaci tu perchè io non mi riesco a muovere mi fa male tutto".
Amico: "Ok bello, ok. Tasca destra niente. Tasca sinistra niente. Ma allora, mi prendi per il culo?"
Sileno: "Cazzo, è vero, ho buttato via tutto".
Amico: "Sei proprio una merda. Continua a dormire va che quando ti sei ripreso ti faccio patire un altro po' di male."
Sileno: "Hey stronzo. Stavo per morire su quella collina."