mercoledì 19 ottobre 2011

UN ANNO.

Ieri questo blog ha compiuto un anno. Ed io l'ho lasciato tutto solo.
Un anno fa veniva da me inventato il fantastico titolo del blog "Tutto finisce": così semplice e diretto, così breve ma allo stesso tempo significativo. Questa frase racchiude, per me, una vera e propria filosofia di vita, che non vi sto a spiegare perchè tanto non capireste.
Veniva inventato da me il nome Sileno27: un nome che racchiude significati importanti, per me, ed un numero che ha un significato di egual valore, per me.
Tutto ciò che è stato scritto è stato scritto per me, per il mio piacere di buttar giù parole, storie, pensieri, stronzate che in un qualche modo mi hanno colpito.
Ad un anno dalla sua creazione posso dire di essere soddisfatto. Mi è piaciuto ciò che ho buttato giù, mi è piaciuto ciò che è diventato e come è cresciuto questo blog.
Infine, e solo infine, ringrazio tutti voi, gente strana, che contribuite a far vivere questo pazzo spazio di parole e pensieri. Grazie.
Ed ora, si ritorna da dove tutto è cominciato, il primo post di Sileno27:


FINIRA'.
Nella vita tutto finisce.
Finirà il dolore, ma finirà anche la gioia.
Finiranno le tue caramelle preferite che tieni segretamente chiuse nel cassetto.
Finiranno le spregievoli umiliazioni che la vita ti riserva.
Finirà l'età dell'inconsapevolezza e dell'immaturità, e finirà anche l'età della ragione, della maturità e della senilità.
Tutto finirà in niente. Nel Nulla più totale.
Ciò che importa, a questo punto, è chiedersi solamente una cosa: Ma almeno,alla fine, ne è valsa la pena?
E la risposta sarà NO.

29 commenti:

  1. wow, che allegria!!! cmq sono d'accordo con te.

    RispondiElimina
  2. @S: anche io sono d'accordo con me.
    non scrivere più comunque in quella maniera, ti prego.

    RispondiElimina
  3. Almeno lasciati il beneficio del dubbio... se no tanto vale ammazzarsi.

    RispondiElimina
  4. Non troppo tempo fa ho letto un post (non ricordo più di chi) molto codivisibile, in sintesi: chi sostiene di scrivere solo per sè stesso dice un'emerita stronzata, perchè se così fosse scriverebbe su fogli di carta (o su Word) senza fare cenno ad alcuno di questa sua attività.
    (scusami ma sentivo di doverlo dire).

    Per il resto quoto parecchio il "Tutto finisce".

    RispondiElimina
  5. @Thunder: o farsi ammazzare.
    @Orsa: Io scrivo per me stesso.
    Che poi ciò che scrivo possa piacere a qualcuno e portarlo qui a commentare non cambia il fatto iniziale, cioè che io scrivo per me stesso.
    Anche senza commenti questo blog è sopravvissuto in passato e continuerebbe a sopravvivere anche in futuro.
    Che poi facciano piacere, tutti questi commenti, beh, questo è un altro discorso. sei d'accordo Orsa?

    RispondiElimina
  6. In pratica non sapevi cosa scrivere e, come me, inizi a riciclare post. Bravo.

    RispondiElimina
  7. "Un tempo, davanti a un morto, mi chiedevo: 'A che gli è servito nascere?'. Ora mi faccio la stessa domanda davanti a ogni vivo."
    Penso ti piacerebbe ciò che scrive, se già non lo conosci, il filosofo rumeno Emil Cioran.

    Spero che il tuo blog abbia un contratto emotivo rinnovato per un altro anno almeno.

    Uno spunto di riflessione: di solito quando il destinatario non capisce è perché il mittente non vuole sforzarsi a sufficienza per rendere comprensibile la spiegazione.
    Sono pochi i concetti che non si riescono a spiegare, avendone la volontà.
    Ciò non significa che tu debba spiegare ciò che non vuoi (anzi!), ma è importante aver chiaro che spesso si viene abbindolati, anche dagli "intellettuali", con l'idea che il latinorum non sia comprensibile. Evidentemente sono una elite che ritiene superfluo o troppo faticoso elaborare e adattare un concetto alla fruibiliità dei più, passando dal latinorum oppressivo alla vulgata condivisibile.

    La riflessione sullo scrivere per sè, anche il più intimo diario, cela il desiderio recondito che qualcuno, un dì, lo trovi quel diario.
    Ben diverso è il concetto di scrivere per sè non preoccupandosi di trovare il consenso o la mediazione dell'opinione altrui.
    E ciò è un pregio.
    L'importante è che le tue parole si trovino bene con Sileno27. Il resto è estraneità ficcanasante.

    Non lasciarti il dubbio! Non è un beneficio, ma un maleficio. Ti condanna ad avere nostalgia dell'errore.

    "Colui che avendo frequentato gli uomini si fa ancora delle illusioni sul loro conto, dovrebbe essere condannato alla reincarnazione."
    [Emil Cioran]

    RispondiElimina
  8. Euforia allo stato puro, insomma. Va be' che mica si deve essere euforici per forza. Auguri blog! :)

    RispondiElimina
  9. ok, è un compleanno. non parlerò di spregevoli umiliazioni.
    tanti auguri e paga da bere.
    amen.

    ma prima di morire ce lo spieghi il 27?

    RispondiElimina
  10. @ Sileno27
    Kisciotte mi ha preceduto e ha spiegato molto bene cosa intendevo.
    C'è molta differenza tra lo scrivere per compiacere il lettore e scrivere invece onestamente anche a costo di "disturbare" il lettore.
    Ma in entrambi i casi si ricava piacere nell'essere letti.
    E' come quando la gente dice di vestirsi in un certo modo per piacere a sè stessi, balle!
    Certo è ovvio che deve in primis piacere a te ciò che scrivi o come ti vesti ecc ecc ma in qualche modo vogliamo trasmettere ciò che siamo agli altri.
    Prova a pensare per un attimo se si rimanesse soli al mondo, quella persona continuerebbe a scrivere, dipingere, comporre e depilarsi? :)

    Non credo proprio, sarebbe destinata a morire presto o nella migliore delle ipotesi uscire fuori di senno.
    Che si desideri o meno, "esistiamo" perchè esistono gli altri.
    E bada bene che chi ti parla è un'Orsa sotto molti punti di vista (oddio magari io mi depilo un po')che sostanzialmente sta meglio lontana dagli "altri" ma è felice quando incontra un altro orso...

    Scusa la lunghezza ma ci tenevo a non essere fraintesa.

    RispondiElimina
  11. @Obi: per la precisione, io non ho mai detto e non penso che si scriva o ci si vesta per "il piacere di essere letti" o per "piacere" agli altri.
    Siamo in un'epoca di abusato "edonismo" magari farcito di "esorcizzare il dolore a tutti i costi", ricevere il "mi piace" con paura di rifiuto.
    Io nutro il terrore di piacere alla maggior parte delle persone, se cominciano a pensarmi accettabile secondo i loro canoni di estetismo esistenziale, sto sbagliando qualcosa.

    Non che questo mi porti al lato opposto di parodiarmi per rendermi repellente, ma di certo non mi comporto o penso o scrivo per ambire a piacere.

    Voler essere letti può anche significare ricerca del dolore, oppure di essere raccolti in riva al mare e suscitare indifferenza e venire di nuovo abbandonati in attesa che un altro raccolga il diario e così via.
    Vestire in un certo modo (come io oggi con improponibile ed esilarante felpa think pink verde pistacchio lucente haahahah) può significare tante cose oltre al piacere a qualcuno, se non forse il proprio piacere di provocare ribrezzo o rifiuto negli altri.

    Ma è solo una delle tante sfumature che ognuno può "indossare", nell'anima e nel corpo.
    :o)

    @Sileno27: ma quanto ti piace che invece di farti gli auguri di buon compleanno e magari fare un brindisi con mele marce in salotto, siamo qua nel tinello a discutere d'altro???!!! ahahahaha

    RispondiElimina
  12. @ Kisciotte
    Forse mi sono spiegata male (è possibilissimo!) o forse ti ha infastidito la parola "piacere", non era ASSOLUTAMENTE quello il senso che volevo dare al discorso e forse dovresti leggere meglio il resto del commento.
    Era un po' come dire il piacere di esistere, in rapporto agli altri, con il confronto, i disaccordi e pure i vaffanculo se è il caso.
    Sai bene che IO non sono nemmeno su FB e quanto poco mi possa fregare un "mi piace" detto a cazzo.
    Ma vogliamo dire che un complimento forse ci disturba?

    Il piacere di essere letti è molto diverso che ambire a piacere...
    E' strano che tu l'abbia colto in quel senso.

    @ Sileno27
    Auguri e cento di questi giorni! :)

    RispondiElimina
  13. Augurissimi!!! :-D

    E grazie per il commento... CIAO!!!

    RispondiElimina
  14. Fiumi di inchiostro cibernetico potrei versare, ma tutto ciò che voglio dirti è buon compleanno!











    E vorrei sapere perché quando faccio gli auguri sembro una cazzo di cartolina da venti centesimi...

    RispondiElimina
  15. Auguri Sileno. Io però gradirei la spiegazione di Tutto Finisce. Odio quando mi dicono che 'non potrei capire'.

    (Bella la discussione qui sopra)

    RispondiElimina
  16. Buon Blog compleanno!
    In quanto alla FINE, ti offro il mio carpe diem personale, facci quello che credi: "Niente dura per sempre, tocca rassegnarsi alla vita. E però c'è chi non ha nulla e io ho avuto molto e la fortuna di saperlo nel momento in cui succedeva e di saperlo apprezzare e di poterlo preservare al calduccio nel mio 'cuoricino'."

    RispondiElimina
  17. @pesa: esatto. sei sempre così perspicace tu.
    @Thunder: esatto.
    @Kisciotte e Orsa: avete mai pensato al fatto che sareste perfetti l'uno per l'altra?
    @Matteo: Infatti, non bisogna essere euforici per forza. Grazie degli auguri.
    @Ciku: non penso proprio, è molto personale. (Ma non ricordi più? 27 sono le mie misure)
    @Lario3: Grazie mille Genio.
    @LaCarta: è vero, mi sei sembrato un po' una cartolina. Grazie comunque.
    @Josef: Grazie. Quello forse cercherò di spiegarlo in futuro. Mi costerà parecchia fatica, comunque penso che lo farò.
    @LaDonnaCamèl: Grazie e benvenuta.

    RispondiElimina
  18. io ti auguro di continuare per tantissimo tempo!!

    RispondiElimina
  19. @ Sileno28
    (te l'ho aumentato di un centimetro vedi?):)
    Se ti riferisci all'essere prolissi dai su, non puoi fare simili paragoni!
    Per il resto so che non approverebbe i girasoli in camera da letto (pensa che vivano di vita propria e ne potrebbe essere geloso).

    Scusa se abbiamo "prolissato" troppo qui sopra.

    RispondiElimina
  20. @orsa:(ho visto, le mie misure sono variabili.)
    Per me è un piacere quando "prolissate". So che K odia i girasoli, tu proprio non riusciresti a fare a meno di girasoli in camera da letto?

    RispondiElimina
  21. @ Sileno29 (aumenta a vista d'occhio) :)
    No, è l'unico modo in cui riesco a raggiungere orgasmi multipli.

    RispondiElimina
  22. MA ALLORA AUGURI! i nostri blog sono coetanei, dovremmo mandarli a scuola insieme!

    RispondiElimina
  23. @Obi:
    @Sileno27: come vedi, tanto siamo compatibili sulla carta quanto incompatibili altrove...
    Senza girasoli lei diventa più inerte di un orso impagliato e camolato.
    E con i girasoli che mi guardano, io non riesco a rilassarmi e mi irrigidisco, dappertutto tranne che lì, e appena mi sfiorano salto su come una molla.

    BELLISSIMA L'IDEA DEI BLOGGHINI

    Un tempo si andava a scuola di blog
    Ora sono i blog che vanno a scuola.
    Eh, come passa il tempo...
    Sembra ieri che hanno vagito il primo "dominio disponibile"!
    Ecco, a me certe cose commuovono... sniff, sob, sigh.

    RispondiElimina
  24. @Kisciotte: "Il dubbio è scomodo ma solo gli imbecilli non ne hanno." [P. Verlaine]

    RispondiElimina
  25. @Thunder: quoto totalmente Verlaine e te che l'hai postato :)
    Ovviamente giocavo a fare il cinico con Sileno27.
    Del tipo: "quasi, quasi mi butto di sotto."
    "No!, non farlo!, siamo solo al primo piano, rischi di romperti una gamba! saliamo con l'ascensore sul terrazzo, così vai sul sicuro".
    ;)
    (anche se non è giusto tenerlo in bilico sul cornicione... o lo tiriamo dentro o gli diamo una spinta)

    RispondiElimina
  26. Pardon, l'ironia non l'avevo colta.
    E tiriamolo dentro va'... almeno ci resta una coscienza pulita.

    RispondiElimina