Stamattina mi sono svegliato con la voglia di stare ancora a letto. Ma dovevo svegliarmi.
Ho tossito forte fino a quando un grosso grumo di catarro non si è staccato dai bronchi ed io me lo sono ritrovato in bocca. Ho sputato quello schifo dentro il cesso ed ho tirato lo sciacquone.
Mi sono fatto una doccia veloce e con gli occhi ancora assonnati mi sono messo alla guida della mia macchina. Ho fatto il pieno, ho fatto un paio di rotonde e sono andato in una piazzetta del mio paese, quella con la macchina per fare le fototessere. Ho letto al di fuori della macchina l'importo che avrei dovuto gentilmente elargire a quell'ammasso di ferraglia, poi ho scostato la tendina e sono entrato. Sembrava di essere dentro un confessionale.
Inserito l'importo dovuto una gentile voce di donna mi ha detto come posizionarmi e poi mi ha fatto il countdown prima dello scatto. 3, 2, 1, sflap.
Dopo pochi istanti compare sulla schermata di fronte a me, la faccia di una persona che io non riconosco, perché quello, è ovvio, non posso essere io. La gentile voce di donna mi dice che se non sono soddisfatto della foto posso rifarla premendo il tasto verde. E così faccio. Tasto verde. 3, 2, 1, sflap.
L'immagine che esce sulla schermata di fronte a me è ancora peggio della prima. Quel tizio che prima non ho riconosciuto adesso ha un occhio chiuso ed uno aperto ed uno strano sorriso da psicopatico. La gentile voce di donna mi dice, di nuovo, che se non mi piace la fotografia posso cambiarla, ma mi avverte, anche abbastanza allarmata, che questo è l'ultimo tentativo che ho a disposizione.
Decido di riprovare e premo il tasto verde. 3, 2, 1, sflap.
Questa volta non compare nessuna immagine sulla schermata che ho di fronte e non si sente neanche più la gentile voce di donna.
Esco, e la macchina per fare le fototessere produce il tipico rumore dell'asciugacapelli di mia mamma. Mi accendo una sigaretta ed aspetto che il rumore termini, e proprio in quell'istante compaiono le fototessere da una stretta fessura in basso a destra. Osservo l'immagine e mi dico che quel tipo ritratto nella fototessera dev'essere un tipo proprio simpatico, nonostante io non ho la più pallida idea di chi possa essere. Mi reco a consegnare le relative fototessere di estraneo, a quello che, per molti, è uno dei più grandi delinquenti e figli di puttana di questa nazione.
Il gentilissimo figlio di puttana mi guarda dritto negli occhi, guarda le fototessere senza prendere minimamente in considerazione gli altri fogli che tengo in mano e dopo qualche secondo di riflessione mi stringe forte la mano dicendomi :"Grazie, le faremo sapere".
Mi hai copiato un post! LADRO!
RispondiEliminaah si?? hai parlato anche tu di fototessere?
RispondiEliminahttp://pesapesp.blogspot.com/2011/01/se-daguerre-avesse-letto-questo-post.html questo perché non conosci a memoria il mio blog. Rimedia.
RispondiEliminamerda, adesso mi metterò a studiare ogni singola parola da te scritta. contaci.
RispondiEliminaComunque da me non sono poi così sporche le macchine per far le fototessere.
Avrei voluto veder la tua espressione da necrofilo. che poi, che cazzo di espressione avrà mai un necrofilo? mah! buon fine settimana.
Se non lo vuoi leggere puoi sempre fare un bonifico sul mio C.C., questo porrà rimedio alle tue dimenticanze.
RispondiEliminaComunque meglio non vedere quella foto, è agghiacciante. Buona fine settimana pure a te.
fatto casting?
RispondiElimina(cmq "fotto-tessere" mi sarebbe piaciuto di più, come titolo)
(che castronerìa)
dicono che non sta bene ridere delle sciagure altrui.
RispondiEliminaperò se prima dico che mi spiace per la tua sventura, poi posso ridere?
è divertente!
e bello!
(non il volto sulla fototessera, il tuo post intendo)
Suvvia, non lamentarti, potevi nascere amish.
RispondiEliminaQuel "Grazie, le faremo sapere" mi ha fatto drizzare pure i peli delle ascelle, lo sento quasi sei giorni su sette da quando cerco un lavoro, penso che la prossima volta che sentirò questa frase inizierò a lanciare molotov.
RispondiEliminasflap, lo scatto della foto che fa sflap.
RispondiEliminaMe lo sono cercato su gugòl (è tempo perso, fidatevi, l'ho fatto io) 'sto sflap, perdinci, bel rumore.
ho trovato:
sflap lo fa il fazzoletto che sventola per far riprendere conoscenza a gianni
fa sflap un plettro se è troppo molle
un foulard al vento fa sflap-sflap (doppio sflap!)
fa sflap un elastico che schiaccia un "ragnazzo" e fa schizzare ovunque robba gialla.
e da oggi fanno sflap le fototessere.
che lo sflap sia con voi