mercoledì 10 ottobre 2012
RICORDI.
Se ripenso all'infanzia una delle prime cose che mi viene in mente è che mia madre non comprava mai il prosciutto crudo, perché costava troppo.
Sempre mortadella, o prosciutto cotto di bassa qualità.
Ed io me lo sognavo alla notte quel sapore salato, gustoso, sublime.
Alla prima sagra di paese non avevo alcun dubbio su quale salume affettato volessi all'interno del mio gnocchino fritto.
Ed il signore che friggeva e preparava i gnocchini mi diceva sempre: "Ti piace proprio il crudo, eh?"
Se ripenso alla prima giovinezza uno dei miei primi ricordi risale a quella volta nella palestra delle scuole. Io mi stavo cambiando le scarpe, dovevamo usare scarpe pulite durante l'ora di ginnastica, ed il mio amico, seduto di fianco a me notò che l'unghia del mio alluce sinistro spuntava allegramente da un buco gigante del calzino.
Un'unghia lunghissima.
La prima cosa che mi colpì, e mi colpì come colpiscono i fucili, fu il suo sguardo completamente esterreffatto e schifato, per una cosa che per me era così banale ed assolutamente naturale come avere le ginocchia livide o la bocca sporca di cioccolata.
Mi disse: "Ma quei calzini sono da buttare, compratene dei nuovi, guarda quante volte tua madre ha ricucito quei buchi".
Quale bambino poteva notare queste cose? Quale creatura giovane ed innocente al mondo poteva interessarsi di cose come i calzini, le unghie dei piedi, le ricuciture di mia madre? Al mio amico interessavano ed anche a tutti gli altri bambini.
Se ripenso alla primissima adolescenza invece ricordo benissimo cosa disse la mia prima fidanzatina che portai a casa:
"Ah ah ah. Ma tu sei povero. Questi muri sono di cartongesso".
Cartongesso.
E con fare abile ed esperto saggiò il muro con dei colpetti secchi e decisi delle nocche della mano destra contro la parete.
Non ricordo cosa risposi o come continuò quella giornata. Dio quanto mi piacerebbe ricordarlo, ma purtroppo penso che laggiù da qualche parte dentro il mio cervello, qualche omino vestito di bianco come quelli che si vedevano in "Esplorando il corpo umano" abbia preso una grande gomma ed abbia cancellato all'istante quel ricordo.
Non so quale senso possa avere tutto questo, ma così è.
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Devi essere proprio povere per scrivere un post al mese se ti va bene. Non riesci a beccare la rete wireless del vicino?
RispondiEliminaSei mancato, cazzone.
il crudo è scomodo. c'è tutto quel grasso da togliere...
RispondiEliminaha ragione pesa. scrivi!
Pesa ha sempre ragione, ricorda cara ciku.
Eliminabom, magari non proprio sempresempre
Eliminaciku (primo messaggio) ti amo, ma non dirlo in giro...
RispondiEliminasileno facciamo così: ogni lunedì passo da quel paese pieno di nebbia e zanzare. tu mi lasci al bar un foglio con scritto il post della settimana, e te lo pubblico io.
non è possibile dover aspettare così tanto: sei bravo cazzo, ma non sei mica QdG!
=)
pure a te fa schifo il grasso?
Eliminano, mi piace.
Eliminama dire a sileno che non poteva permettersi il prosciutto: 'il crudo è scomodo. c'è tutto quel grasso da togliere...' è una cosa che mi ha fatto veramente eccitare.
poi magari non l'hai fatto con cattiveria, ma se così fosse... ti prego non dirmelo.
no no, tranquillo, non lo saprai mai
Eliminache dire della mia preveggenza?
Eliminaniente è solo un dato di fatto.
questo posto non è una chat erotica.
EliminaAnche io da piccolo ero molto povero. Lo erano anche i miei amici o le mie fidanzatine, quindi non me e accorgevo più di tanto. Anzi, c'era un ragazzino ricco e lo sfottevamo sempre.
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