martedì 14 gennaio 2014

Charlie parlava con sontuosi paroloni obsoleti e con un terribile senso di schifo addosso, della periferia della città che tutti chiamavano bronx.
Tutto in lui era sprezzante: i suoi abiti griffati che ti urlavano: "guardami, costo 800 euro", la sua postura mussoliniana, la sua fastidiosissima R moscia. Parlava degli abitanti di periferia come di cani di città, di gente persa, smarrita ed irrecuperabile. Gente che ruba, che ha la terza media, che è disoccupata. Gente di troppo, gente di peso a chi come lui, per lavoro, doveva curarsi dei danni fatti da questi soggetti. E mi parlava di tutto questo convinto di stare parlando ad un interlocutore che la pensava come lui, che la pensava come la può pensare un qualsiasi borghesotto ignorante.
C'è rimasto un po' male, il povero Charlie, quando poi gli ho detto sorridendo che io ero del bronx. Mi ha addirittura chiesto scusa ma io non ho ancora capito bene per che cosa.

8 commenti:

  1. Cos'è? Di chi è?
    Stai bene? Perchè non mi consigli un romanzo? na roba che scorra, non ho voglia di roba pesante. Sai, tipo welsh.

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  2. Scusa Bill ma orco dio non son mai in casa.
    Comunque non ti preoccupare, come puoi vedere c'ho una colta ed intellettuale segretaria che fa le mie veci (ciao Ciku, come va?)
    Di Lansdale mi è piaciuto Bubba Ho-Tep quella serie lì non la conosco.
    Hai mai letto "Romanzo con cocaina" di M. Ageev? A un certo punto della storia si parla di mutandine da signorina cosa che mi fa venire subito in mente "Un anno terribile" di J. Fante. La storia legata ad Ageev poi è molto interessante, leggiti qualcosa sul web.
    'cos'è? di chi è?'. Intendevi il post? Quello è un mio pensiero veloce, mal elaborato. Come sto? Esattamente come sta tua nonna.

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    1. allora domani cerco romanzo con cocaina e un stagione selvaggia.
      grazie cari.

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  3. ciao sile! è bello vedere che a volte esisti ancora :-)

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  4. Io conosco un tipo che chiamò Charlie un cinghiale catturato illegalmente nelle montagne del mio paese. Lo vestì di tutto punto e lo fece sedere accanto a lui in macchina per non farsi beccare dalla Guardia Forestale. Fu arrestato e multato dopo 150 metri.

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