lunedì 24 gennaio 2011

SENSO DI COLPA.

Dovevo riflettere. Non mi inginocchiai, ma mi sedetti a fissare i frangenti che inghiottivano la riva. Così non va, Arturo. Hai letto Nietzsche, hai letto Voltaire, dovresti sapere come comportarti. Ma riflettere non mi aiutava. Ragionando, sarei forse riuscito a convincere la mia mente, ma non il mio sangue, ed era il mio sangue che mi scorreva dentro, dicendomi che avevo sbagliato. Mi abbandonai al mio sangue e lasciai che mi trasportasse fino al mare profondo dei miei inizi. Vera Rivken, Arturo Bandini. Era un'assurdità, lo era stata fin dal principio. Avevo sbagliato. Avevo commesso un peccato mortale. Potevo esaminare la cosa da ogni punto di vista, matematico, filosofico, psicologico. Potevo dimostrare le mie ragioni in una dozzina di modi diversi, ma avevo torto perchè era impossibile negare il caldo ritmo regolare della mia colpa.
Sentendomi male nell'anima, cercai di affrontare il problema del perdono. E chi avrebbe dovuto perdonarmi? Quale Dio? Quale Cristo? Erano miti in cui avevo creduto un tempo ma ora era fede che mi sembrava mito. Questo è l'oceano e questo è Arturo. L'oceano è reale e Arturo crede che lo sia. Poi volto le spalle al mare e non vedo altro che terra. Continuo a camminare e la terra si estende fino all'orizzonte. Un anno, cinque anni, dieci anni, senza vedere il mare. Cos'è accaduto al mare mi dico? Il mare è qui, rispondo, nel magazzino della memoria. Il mare è un mito. Non è mai esistito. E invece c'era! Lo so perchè sono nato sulle sue sponde, mi sono bagnato nelle sue acque! Mi ha nutrito e mi ha dato pace, e le sue affascinanti distanze hanno alimentato i miei sogni! No, Arturo, il mare non è mai esistito. Non è che desiderio, il tuo, ma continua pure a camminare nel deserto. Non lo rivedrai mai più, il mare. E' un mito in cui una volta hai creduto. Eppure sorrido, perchè ho ancora il salino nel sangue, e la terra, con tutte le sue strade, non riuscirà a confondermi, perchè il mio sangue tornerà alla sua sorgente.

John Fante, Chiedi alla polvere.

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