Ispirato dal meraviglioso racconto di Bill Lee mi è venuta voglia di raccontarvi della mia festa di laurea, chissà perchè non l'avevo già fatto prima. Grazie ad amicizie sono riuscito a fare la festa in un piccolo centro sociale del paese, vicino ad una zona abitata. Quindi, il tutto doveva finire alla sera presto: tipo l'una al massimo le due. Dico alla gente del centro sociale che va bene, ma visto che la festa sarebbe dovuta finire così presto io sarei partito già dal pomeriggio verso orario aperitivo. E così verso le sei o le sette parto da casa con tutti i preparativi pronti in macchina e mi reco alla mia, cazzo alla mia, festa di laurea. Gli amici si erano già trovati alle 4 ad agghindare il locale senza dirmi niente, e quando sono arrivato mi sono visto questo salone pieno di mie foto sparse in giro ed appicciate qua e la, con tanto di palloncini e festoni appesi in giro. Alcune facevano veramente ridere e ancora mi chiedo da dove diavolo le abbiano tirate fuori. E così sono partiti gli aperitivi e pian piano è arrivata gente. Rivedo amici che magari non vedo tanto spesso e gli amici con cui esco tutti giorni fusi assieme, e si sta veramente bene, in questa aria di leggera sbornia da aperitivo.
La bottiglia di rum delle antille gentilmente offerta dal sottoscritto finisce tipo alle 8. Gli amici iniziano a diventare un po' più chiassosi. Fuori e dentro si fuma e tutto il locale è impregnato di quella classica cappa di fumo pesante che non riesci a smaltire neanche se tieni aperte tutte le finestre per un mese. Ed io sto bene: musica, tutti i miei amici, sbornia leggera che diverte, tutto perfetto.
Ad un certo punto la mia amica barista mi dice che c'è un mio amico, che chiameremo Kenny, che è veramente fuori e si sta rotolando per terra. Io ripensando alla bottiglia di rum mi accorgo che effettivamente Kenny ne aveva bevuta un bel po': diciamo che si faceva dei bicchieri normali, tipo da acqua, pieni di rum schietto e lo buttava giù e sembrava felice. E allora dico con la mia amica barista: 'ma va la dai, è che abbiamo bevuto quella cazzo di bottiglia di rum così alla secca e anche a stomaco vuoto, è un po' ubriaco ma adesso gli passa stai pure tranquilla'. Lei mi guarda stranita e torna a ripetermi che Kenny è veramente fuori, sta rotolando per terra e non riesce ad alzarsi. Gli sorrido e le dico che ok, sarei andato a vedere. Mentre mi incammino verso l'uscita vedo una cara amica e il suo tipo che non vedevo da tanto tempo, e voi dovete sapere che questi due tizi sono in stretti rapporti con Kenny. Allora gli chiedo subito di Kenny e la ragazza mi dice che è fuori a rotolarsi per terra in stato ansioso anche se sorridente. Dico pure a lei che ora vado a vedere. E così mentre torno ad incamminarmi verso l'uscita e verso Kenny noto che molta gente mi guarda e tutti mi vogliono dire 'Hey ma hai visto Kenny? Sta male'.
E allora inizio a pensare che la cosa può essere un po' più grave di quel che mi immaginavo. Non può essere solo il rum dai, lo so per certo. Ho già bevuto assieme a Kenny e cazzo, è uno che regge. Torno dall'amica mia e di Kenny e mi dice che si è fatto un po' troppo di Ketch. E allora io gli dico, 'ma quando cazzo? siam qui da neanche un paio d'ore mi pare impossibile'. E lei mi risponde che ultimamente bisognerebbe controllarlo ogni volta che va in bagno.
Vado fuori e lo vedo subito, li disteso sull'asfalto con la schiena appoggiata al muro e la faccia che sfregava sorridente contro la superficie ruvida del cemento, come se traesse piacere a grattuggiarsi la faccia. Io vado li e gli sorrido, e il suo sorriso di risposta mi dice che deve stare veramente bene in quel momento. Nel senso che: il suo corpo e anche lui sono completamente fottuti dalla botta, ma che lui in fondo in quella botta sta bene. Non riesce ad alzarsi, non riesce a stare in piedi, non riesce a camminare, non riesce a fare un cazzo, gli piace solo continuare a rotolarsi sull'asfalto, ridendo con una smorfia abbastanza disgustosa dipinta sul volto. E dovevate vederlo: si è sbucciato tutto il naso ed una parte di mento e aveva la faccia tutta sanguinante ed era un vero schifo. Poi ad un tratto è uscita l'amica mia e di Kenny ed ha iniziato a rimproverare Kenny, aveva assolutamente ragione; ma forse è stata un po' brusca per le condizioni di Kenny. E Kenny ha iniziato a piagnucolare come un bambino chiudendosi a riccio con le braccia piegate vicino al collo e la testa e le gambe piegate contro il ventre. Ha iniziato a dirmi 'Kenny è una merda', 'Kenny è una merda' ed io ho cercato di dirgli che no, non era una merda: era un amico, e cazzo è la mia festa di laurea e dobbiamo tutti essere fuori, e stai tranquillo ora ti passa, e non preoccuparti goditi la botta che dopo c'è ancora da festeggiare, e ho provato anche infine a relativizzare il concetto di essere merda con metafore del cazzo. Ma non è servito a niente. Dopo un po' la persona che dorme al mio fianco mi ha detto di andare dentro e che avrebbe controllato Kenny. Cerco di fare resistenza ma capisco che non ho speranze e vado dentro dove altri carissimi amici (i due che leggono il blog da prima di voi, se li ricordate), avevano organizzato un gioco alcolico per me. Il gioco alcolico mi ha fatto sboccare abbastanza in fretta facendo si che io a neanche all'una fossi a casa coccolato dalla dolce persona che dorme al mio fianco. E con un pacchetto regalo per una vacanza in tasca ed una nuova macchina fotografica. Li ho vinti al gioco alcolico: regalone di laurea.
Morale della storia: per me ognuno può assolutamente fare quel cazzo che gli pare, non mi sono minimamente incazzato con Kenny perchè lo capisco, io ho fatto figure di merda forse ben peggiori della sua. Ringrazio i miei amici perchè mi sono goduto la festa, però ecco: mi ha un po' traumatizzato il discorso 'Kenny è una merda', 'Kenny è una merda' che Kenny si autoripeteva da solo e a volte ci ripenso ancora.
La festa è passata alla storia come 'Festa San Patrignano', perchè: c'era Kenny che stava malissimo, il ragazzo metadone-dipendente che sfarfugliava ricette di droghe unite allo zuccherro, ed a un certo punto ogni marocchino, tunisino, algerino, insomma ogni cazzo di persona proveniente dai più lontani angoli del Maghreb era arrivata lì alla festa per chiederci del fumo e volevano bere gratis, volevano mangiare gratis, volevano dormire lì, e dopo un po' li hanno mandati affanculo e gli hanno chiuso il locale in faccia.
Cosa c'è di strano nel comportamento di Kenny? Io lo faccio praticamente ogni sera che esco e tutti si preoccupano per me.
RispondiEliminaVa be' forse non arrivo a grattugiarmi la faccia nel cemento, però ci vado sempre molto molto vicino.
Ma dai succede sempre. Io ho limitato un botto le mie avventure con l'alcool a causa dello studio. Mannaggia. Mi rifarò.
RispondiEliminaEcchiamami cazzo!
RispondiElimina=)
bella festa. appena si laurea qualche tuo amico invitami.
RispondiElimina@pesa: ti fai di keta ogni sera? cazzo, sei una persona orrenda.
RispondiElimina@Pech: No solamente di tanto alcol, però ora un po' meno... prima ero più costante, ho perso l'allenamento. Sì, son veramente una persona orrenda, oserei dire disgustoso.
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