martedì 30 agosto 2011

CARABINIERI E VIGILI URBANI.

"Patente e libretto."
Il conducente del veicolo, digrinando i denti e ridendo come uno piscopatico, estrae dal cassattino del cruscotto i documei richiesti.
"Bene. Può scendere dalla macchina?"
Con andamento piuttosto barcollante, e con quel sogghigno da pazzo, il conducente del veicolo scende dall'autovettura e guarda i carabinieri dritto negli occhi.
"Stava andando un po' forte lo sa? Questo affare qui dice che stava facendo i centotrenta quando il limite è di novanta."
Il conducente del veicolo, che fin'ora non aveva ancora aperto bocca, prende parola:
"Se non le dispiace vorrei vedere i suoi documenti, signor carabiniere."
"Ah, ah, ma chi abbiamo qui, un giovane ragazzo molto risoluto, certo, e che se ne farebbe dei nostri documenti?"
"Oh, niente, faccio solo un piccolo controllo; in fondo voi siete tenuti ad esibire le vostre credenziali mi pare, dico bene?"
"Certo saputello, ecco qua i nostri documenti."
Il giovane conducente sta ancora digrignando i denti e ridendo come un folle mentre osserva le facce stranite dei carabinieri. Ha chiaramente assunto qualche sostanza illecita.
"Scusate, mi permettete una telefonata? Servirà giusto un minuto."
"Oh, ma certo, la prego, continui questa pagliacciata."
Il ragazzo compone un numero sul cellulare e spinge il tasto verde d'invio chiamata.
"Tuu, Tuu, Tuu...Pronto ragazzo, che succede?"
"Ciao, ho un problema qui con Mario Rossi e Paolo Bianchi, puoi controllare un attimo?"
"Sei proprio un idiota ragazzo, un attimo e controllo. Noi due ci vediamo più tardi a casa."
Il ragazzo chiudendo la conversazione dice con tono svogliato "Certo, certo."

I Carabinieri non capiscono la situazione e domandano al ragazzo:
"Ora che hai chiamato il tuo amichetto frocio e hai realizzato questa grande pagliacciata pensi di aver risolto qualcosa?"
Il cellulare del carabiniere che stava parlando con il ragazzo suona.
Riiing, Riiing, Riiing. Mentre il carabiniere diventa una statua di gesso.
Ora il ragazzo è completamente fuori di se e ride ad alta voce mentre si avvia alla propria macchina.
"Pronto?"
"Pronto Rossi, sono il Maresciallo Capo, lascia andare via quell'idiota di mio figlio e prenditi la serata libera."
"Ok, agli ordini."
Il conducente del veicolo era già rientrato nella sua macchina quando il carabiniere si rimise in tasca il proprio cellulare. Il carabiniere ebbe solo il tempo di dire "sei proprio una testa di cazzo" prima che il ragazzo ripartisse con la propria auto.


Ok, la parte sui carabinieri l'avete avuta, ora vi lascio alla parte sui vigili urbani.

11 commenti:

  1. E pensi che questa sia una storia assurda e surreale (che poi è molto realistica effettivamente) sui carabinieri!? Vieni a stare nel mio paese, ce ne sono a iosa di storie assurde e surreali (che poi sono realmente così).

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  2. Ascoltate la canzone perchè è bellissima. Mi raccomando.

    @pesa: infatti non è assolutamente assurda ed irreale. purtroppo. me ne racconti anche tu una di storie visto che ce ne sono così tante da te? dai, per favore.

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  3. Non so se hai già letto questa. http://pesapesp.blogspot.com/2011/01/imparate-gente-dalle-disavventure.html
    Ma forse qui è più imbecillità mia che dei carabinieri.

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  4. ma figurati se un carabiniere usa il termine "risoluto".

    e anche per oggi ho generalizzato una categoria.

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  5. (ah, i ppband non li sentivo nominare dal '56)

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  6. io invece una volta ho assistito al tamponamento di un'auto (parcheggiata) da parte dei Carramba, che son ripartiti subito a sirene spiegate

    che ridere

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  7. Stupendo tutto :-D

    Grazie mille per il commento, CIAO!!!

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  8. mafia tra le forze dell'ordine... all'ordine del giorno.

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  9. @ Chiniko: no, mioddio, dimmi che è uno scherzo perché se è vero... bwuahah!!

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  10. @ Sileno: non è bello, ma così va il mondo...

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