lunedì 28 febbraio 2011

LA FISIOGNOMICA.

La fisiognomica è una disciplina che cerca di carpire le inclinazioni e il carattere di una persona a partire dal suo volto, e più genericamente dal suo aspetto fisico.
In poche parole, avete mai sentito da qualcuno dire: "Eh, lui lì è un tipo losco, si riconosce dalla faccia"; ecco chi vi ha detto questa frase era uno studioso di fisiognomica.
Dite un po', non vi piacerebbe conoscere il temperamento di chi vi sta di fronte, solo grazie a una veloce osservazione dei suoi lineamenti facciali?
A me si. Parecchio. L'unico dubbio mi sorge sull'attendibilità di questo studio.

Ad esempio: c'è un mio amico che mi sta sul cazzo parecchio, studio ed interpreto fisignomicamente i suoi tratti da cui deduco che è una persona pigra, debole, triste e poco socievole.
Wow. Pigra e debole, cerco subito lo scontro ora che ho il mio asso nella manica.
Un giorno al bar decido di ingiuriarlo un po' come mi pare, tanto è pigro e debole, mi dicono i suoi tratti facciali. Non risponderà mai alle mie provocazioni.
E invece il pigro e debole è 10 anni che fa karate, e mi ammazza.
Ammazza me, che possiedo lineamenti che evocano forza e sicurezza.
C'est la vie.

Ecco, insomma, l'attendibilità è il grande problema della fisiognomica.
Ma passiamo ad analizzare esempi più concreti su cui fare un po' d'analisi e d'esercizio.
Metterò qui per tutti voi delle faccie già conosciute (da tutti penso e spero), così da non mettervi nel panico.

La prima.
Ecco, qui potete vedere un esemplare di faccia con occhi tristi ed un nasone orribile, che probabilmente è la causa della sua tristezza.
Insomma, con quel nasone è certo che il povero Robert non avrà nessun figone.
Questo è poco ma sicuro.
Sul nasone grosso ho letto da qualche parte che identificherebbe un uomo molto materiale e pratico, e poco spirituale.
Quindi, tutti i preti, dovrebbero avere un naso piccolo, a rigor di logica.
Ma la fisiognomica è una scienza che non segue la logica.



La seconda:

Ecco, voi che mi direste di questo tipo qui?
Io avrei due opzioni: o è uno sbirro, o è un gay.
La fisiognomica ci dice: riguardo al naso, che deve essere una persona molto spirituale, visto che ce l'ha così piccolo; riguardo alla bocca, ci dice che è una persona molto calorosa e sensuale, riconoscibile grazie a quelle grosse labbra carnose.
Sugli occhi da psicopatico preferisco non proferire parola.





La terza:

Beh, questa faccia pacioccona a me direbbe per prima cosa, che il povero Eric mangia troppe ciambelle.
Ma osservando meglio si può notare un caratteristico mento, piccolo ma pronunciato, che rivela timidezza e un carattere conciliante e disponibile.
Secondo voi, se gli tolgono le ciambelle, Eric sarà conciliante e disponibile, o incazzato come una bestia?





La quarta
 
Riepiloghiamo un po':
Bocca grande e carnosa = persona calorosa e sensuale. 
Nasone grande = persona materiale.

E gli occhi? Che ci dicono gli occhi, che risaputamente sono lo specchio dell'anima?
Questi due occhioni grandi ci dicono che Peter è una persona di alti valori e di grandi sentimenti.
La quinta:

Ecco, riguardo le persone che portano la barba la fisiognomica ci mette in guardia: chi porta la barba è qualcuno che ha qualcosa da nascondere.
Quella bocca sottile e larga ci dice che questo Philip è uno che ha un grande desiderio di affermazione, e al contempo avvisa circa la sua ambiguità ed inaffidabilità.
Se proprio un bel ceffo di merda, Philip.






La sesta:

Occhi piccoli come quelli di un topo, per il nostro Bill, che dicono che è un tipo interessato unicamente a valori materiali e alla soddisfazione dei propri egoistici bisogni. Qualcuno che alla vita chiede solo la soddisfazione delle proprie esigenze edonistiche.

Io penso solamente che sia un altro a cui piace molto mangiare. 





Ora passiamo a qualche volto femminile:
 

Con quella bocca piccola di certo sappiamo una cosa su Anne: non è una tipa calorosa e tantomeno sensuale.





E Claire la segue.





Un'altra:
 
Oh, finalmente quella giusta, ma ha i capelli bianchi, cazzo!
Il suo nasino patatino praticamente invisibile ci dice che è una persona spontanea e molto socievole, con la tendenza ad essere troppo invadente e logorroica.
Insomma, nonostante le belle labbra, una cagacazzi.








Ora basta, mi sono stancato, vado a bermi un succo di frutta.
La lezione è finita, andate in pace.

martedì 22 febbraio 2011

IL BESTEMMIATORE.

Nel bar del mio paese c'è un vecchio alcolizzato che bestemmia sempre.
Beh, a dirla tutta ce n'è più di uno, ma io voglio parlare di uno solo in particolare.
Non so come si chiami, non so quanti anni abbia, non so se ha una famiglia, di solito beve sempre solo.
Si appoggia al bancone, o a qualche angolo del bar con la schiena appoggiata al muro, e mentre si accende una sigaretta inizia a bestemmiare.
Un monologo lungo e colorito per esprimere tutte le varie sfaccettature delle sue opinioni sulla Madonna, su Gesù, su Dio, e più genericamente su tutti i santi, primo in pole position per preferenza, sant'Antonio da Padova.
Tutte queste riflessioni le dice a voce alta mentre parla da solo perchè nessuno gli si avvicina.
E l'unico argomento di discussione che ha è sempre e solo quello, le sue lodi a tutti i santi, non parla d'altro.
In poche parole un suo discorso può essere più o meno così: "Bestemmia1su Dio, bestemmia2 sulla Madonna, Bestemmia 3, ove Dio e la Madonna si uniscono in rapporti della più svariata natura".
Va beh, poi le varianti sono tante e meriterebbero un lungo studio più approfondito.
La prima volta che l'ho conosciuto me l'hanno presentato come un cliente abitudinario del bar, un po' pazzo e molto alcolizzato.
Lo osservavo e sentivo uscire dalla sua bocca nascosta sotto la folta barba le bestemmie più impossibili, Dio, i Santi, la Madonna e Gesù erano riuniti tutti dentro la sua testa ed insieme facevano un'orgia per lo più impostata sul sesso anale.
I primi tempi mi divertivo come un pazzo a stare ad ascoltarlo. Ne diceva di tutti i colori. Mi ricordo che un giorno spese un quarto d'ora per una lunghissima frase in cui descriveva i rapporti orali che la Madonna era solita fare a suo figlio.
I mesi passavano e lui continuava con le sue orazioni solitarie, sempre al bar e sempre con una sigaretta accesa in mano. Non so cosa sia stato, forse la noia, forse una birra bevuta in un momento in cui avevo uno stato d'animo un po' triste, forse l'abitudine, ma un giorno mi trovai a provare un'enorme tristezza per quest'uomo.
Macchè cazzo, era sempre da solo, era sempre al bar arrabbiato che smadonnava come un pazzo, e allora ho iniziato a chiedermi: ma ce l'ha una famiglia?
Ma come mai è sempre così arrabbiato, se è sempre al bar? Ma la sua testa sarà ancora in grado di pensare a qualcosa che non sia una bestemmia?
Provai un senso di angoscia, e mi ritrovai intristito a causa della pena che provavo per lui.
Da quel giorno lì in poi, non ho mai più riso ad una delle sue colorite oscenità.
Non perchè non fossero comiche, anzi, non ha mai perso la propria verve nei suoi monologhi pazzoidi.
E' che lo vedevo con occhi diversi.
Un uomo di quell'età, solo, con tutto il bisogno di aiuto che avrebbe.
Una persona arrabbiatissima con il mondo intero, a cui qualcuno, oppure tutto il mondo, deve avere fatto dei grossi torti. Una persona che deve avere ingoiato molto veleno controvoglia.
Una persona che aveva dentro il cervello tutta questa rabbia che ribolliva e ribolliva e se ne usciva sotto forma di una concatenazione di bestemmie una più incredibile dell'altra.
D'un tratto, questo vecchio bestemmiatore, mi ha ricordato me.
Mi ha ricordato quella volta che scendendo le scale sono inciampato e poi caduto, e mi son lasciato scappare un pensiero sulla madonna e le sue doti da meretrice.
Mi ha ricordato quell'altra volta in cui sono rimasto chiuso in ascensore e per tutti i 45 minuti prima del mio salvataggio avevo la mente rutilante di opinioni sui Santi.
E ad un tratto ho provato veramente paura.
Non per lui, non per la pena e la tristezza che mi provocava.
Ho provato paura per me stesso, perchè mi ero scoperto così simile a lui, da poter immaginare che quando io avrei avuto la sua età sarei stato uguale ed identico a lui.
Solo, al bar, con una birra in mano, a bestemmiare contro il mondo.

giovedì 17 febbraio 2011

CITAZIONE BIBLICA.

Geremia 13; 23 "E' forse possibile che l'etiope muti la sua pelle, e il leopardo il suo manto chiazzato?"

Beh, il povero Geremia non sapevo che millenni dopo di lui sarebbe nato un uomo, nero, che ha realmente cambiato il colore della propria pelle, facendola divenire bianca.
Tutto ciò ci insegna che non esiste nulla di impossibile.

mercoledì 16 febbraio 2011

ERRARE E' UMANO.

C'è gente che sbaglia. E' sempre stato così e continuerà ad essere così per ancora molto tempo.
C'è gente che sbaglia per sbadataggine,
c'è gente che sbaglia per ignoranza,
c'è gente che sbaglia per colpa di piccoli fraintendimenti,
c'è gente che sbaglia semplicemente perchè è stupida,
c'è gente che sbaglia perchè 'vuol far il passo più lungo della gamba',
c'è gente che sbaglia perchè non è informata,
c'è gente che sbaglia perchè ha vissuto la vita ad occhi chiusi,
c'è gente che sbaglia perchè ha cattivi consiglieri,
c'è gente che sbaglia perchè è lenta a ragionare e non arriva mai ad afferrare il succo delle cose,
c'è gente che sbaglia perchè è la prima volta che fa una determinata cosa e non ha ancora capito bene i meccanismi di quella cosa,
c'è gente che sbaglia a causa di un piccolo errore di calcolo,
c'è gente che sbaglia perchè è ottusa e abitudinaria,
c'è gente che sbaglia perchè è stata istruita male,
c'è gente che sbaglia perchè non conosce le regole,
c'è gente che sbaglia per amore di un amico o per la donna amata.
Tutti sbagliamo.
Errare è umano, e purtroppo perseverare nell'errore non è diabolico, ma puramente umano.
Io sono molto magnanimo e perdono tutta la gente che ho nominato sopra.
Ma non posso perdonare chi sbaglia con la coscienza di sapere che sta sbagliando, e che nonostrante l'errore sia evidente e palese prosegue nell'errore solamente perchè ne trae vantaggio.
Dal momento che sei consapevole dell'errore e agisci lo stesso per un tuo guadagno, beh, amico mio, hai gettato la tua morale per terra e ci hai sputato sopra.

lunedì 14 febbraio 2011

VALENTINE.

Sono così stanco di cercare, interpretare, scrivere, copiare e ricopiare delle fottutissime citazioni bibliche che oggi, piuttosto che continuare con sta merda di lavoro che mi angoscia già da qualche mese, festeggio san valentino.
Una festa terribile, sia ben chiaro: i capi della perugina e i fiorai di tutto il mondo oggi faranno i salti mortali dalla felicità, e sicuramente Moccia si starà facendo un bel segone pensando a quante mocciosette andranno a videonoleggiare 'scusa se ti chiamo amore' per torturare sadicamente il proprio uomo.
Per celebrare, commemorare, santificare questo giorno speciale a me non servono fiori o cioccolatini.
A me bastano: la persona che dorme al mio fianco, due belle fiorentine cotte al sangue sulla brace, due bottiglie di chianti, qualche birra, qualche sigaretta, qualche cosa da aggiungere alle sigarette.
Tutto qua, veramente.

Breve digressione sulla persona che dorme al mio fianco.
Ha detto che QUELLA sveglia non la toglie.
Lo sa benissimo che la suoneria 
 'Boom Boom Boom Boom- I want you in my room'
dei Vengaboys è superodiosa e fastidiosissima,
ed è proprio per questo che l'ha scelta,
"perchè con tutte le altre continuo a dormire,
mentre questa è l'unica che mi fa svegliare,
perciò la lascio, per sempre.
Punto e fine."
Ecco la sua risposta.

Dunque, dicevamo, oggi pomeriggio andrò a comprare la carne.
Andrò a casa ed inizierò ad accendere il camino, con una birra per aperitivo. 
Aspetterò tutto il tempo che c'è da aspettare per avere un'ottima brace, tanto con le sigarette mi passerò il tempo. Quando finalmente le braci saranno pronte svestirò completamente la persona che dorme al mio fianco, porgendogli le due bottiglie di chianti, e gli dirò: "una per me ed una per te".
Berremo il vino nudi nati davanti al camino, io mi scorderò della brace, non cuocerò nessunissima carne, che per non essere buttata verrà data in pasto al cane, e mi addormenterò felice, sul pavimento.


Ecco a voi un'immagine che non c'entra niente con tutto ciò che ho scritto, ma che ha qualche cosa a che fare con la repellente e disgustosa festività di oggi.




giovedì 10 febbraio 2011

LA SVEGLIA.

Il momento più brutto della giornata per me è quello della sveglia, mentre il più bello è quello dell'ora della buona notte quando mi corico sotto il caldo piumone con a fianco il camino acceso.
Ora, da qualche giorno la persona che dorme al mio fianco ha deciso di adottare come sistema di sveglia una suoneria per cellulare che definire odiosa è fargli un complimento.
Vi ricordate anni e anni fa quella canzone di merda, tipo da discoteca, che faceva 'Boom boom boom boom, I want you in my room', ve la ricordate, porca miseria?
Ora, cara, carissima persona che dormi al mio fianco, non ti sembra di aver prevalicato quella sottilissima linea che si chiama 'la linea della decenza e del buon gusto'?
Non ti crea grossissimi problemi durante la giornata una sveglia così altamente irritante e fastidiosa?
Che poi, se la sveglia in questione suonasse tipo una sola volta per tre secondi appena, giusto il tempo di spegnerla immediatamente, si potrebbe anche accettare; ma invece la persona che dorme al mio fianco la fa suonare una volta a lungo finchè non si spegne, poi, dopo appena due minuti questa riparte ancora più insistente di prima, mentre la persona che dorme al mio fianco, è ancora lì, ferma, che appunto, dorme al mio fianco. E prima che si tiri su per andare in bagno o a far colazione quella cazzo di sveglia suona per 5 o 6 volte senza essere interrotta da nessuno.
Ora, torno a chiedere, non ti crea grossissimi problemi gestionali durante la giornata una sveglia così fastidiosa? Cazzo è un fottuto lavaggio del cervello! Se poi tu la lasci suonare per mille volte prima di spegnerla, succede che quella musichetta del cazzo se ne va a stabilirsi in una zona buia e remota del mio cervello, per poi tornarsene fuori nei momenti più improbabili.
Vuoi degli esempi pratici di come mi fotte il cervello quella cazzo di suoneria per cellulare che tu hai voluto impostare come sveglia, e di come essa mi rovini le giornate?
Eccoli:
-mentre studio ed è già la centesima volta che leggo la frase 'the study of Hebraic-Jewish elements in Ethiopian monophysite Christianity or to the ramifications of the Sheba legend' senza capirne il senso e tantomeno la traduzione, e mi ritrovo a canticchiarla mentalmente con dei mugoli tipo 'mm, mm, mm, mm, m m m m m m'.
-mentre mi fumo una sigaretta fuori dalla biblioteca e senza pensare canticchio o fischietto il dannatissimo motivetto, mentre il tipo che mi ha prestato l'accendino si gira e mi guarda disgustato.
-quando il vicino di casa, che io non avevo visto, mi scopre cantare parola per parola quella canzone di merda, e mi fa un sorrisone del tipo 'questo ormai è completamente andato'.
-mentre cago sempre canticchiano l'odiosa melodia, e lo stronzo che esce dal mio ano mi guarda schifato.
-mentre gioco con il cane, che appena mi sente fischiettare quella odiosa suoneria se ne va senza degnarmi di uno sguardo.
-mentre mia madre cucina, e io apparecchio la tavolta canticchiandola mentalmente e lei mi dice 'ma che canzone di merda stai canticchiando, sarà di cent'anni fa'.
E ci sarebbero tanti altri momenti da dirti.
Il fatto è che lei, quella maledetta, se ne esce un po' quando le pare, e io non riesco a controllarla, alle volte non mi accorgo neanche di canticchiarla e, giustamente, me lo fanno notare gli altri.
E' proprio come ti ho detto prima: lei si va a sedimentare in un lontano angolino della mia ragione e poi, quando le va, salta fuori, così, a rovinarmi le giornate.
Quindi ti prego, vediamo di trovare un rimedio a questa cosa, prima che impazzisco.

venerdì 4 febbraio 2011

VOLETE TUTTI DEI SOLDI DA ME.

Brutti stronzi l'unica cosa che sapete chiedermi sono sempre soldi, soldi e ancora soldi.
E io soldi da dare a voi non ne ho.
Se do anche un euro a voi dopo non ho più liquidità per soddisfare tutti i miei vizi e poi impazzisco.
E quando impazzisco tutti voi vi prendete paura e vi allontanate, ma io sono buono, sono normale, non sono pazzo.
Se nessuno mi chiedesse soldi in continuazione sarei la persona più equilibrata di questo squilibrato paese.
Ma voi continuate a chiedere, a volere, a pretendere il mio denaro. Vaffanculo.
Non ho soldi da dare a voi lo capite? Se no stasera come potrei permettermi di andare a vedere questi qua sotto, che mi fanno pagare più di venti euro per un'oretta scarsa di live?
Ora capite la mia situazione?
Ho cose ben più importanti in cui spendere soldi, che i vostri merdosi capricci.
Io ho i miei di capricci da accontentare.