Nel bar del mio paese c'è un vecchio alcolizzato che bestemmia sempre.
Beh, a dirla tutta ce n'è più di uno, ma io voglio parlare di uno solo in particolare.
Non so come si chiami, non so quanti anni abbia, non so se ha una famiglia, di solito beve sempre solo.
Si appoggia al bancone, o a qualche angolo del bar con la schiena appoggiata al muro, e mentre si accende una sigaretta inizia a bestemmiare.
Un monologo lungo e colorito per esprimere tutte le varie sfaccettature delle sue opinioni sulla Madonna, su Gesù, su Dio, e più genericamente su tutti i santi, primo in pole position per preferenza, sant'Antonio da Padova.
Tutte queste riflessioni le dice a voce alta mentre parla da solo perchè nessuno gli si avvicina.
E l'unico argomento di discussione che ha è sempre e solo quello, le sue lodi a tutti i santi, non parla d'altro.
In poche parole un suo discorso può essere più o meno così: "Bestemmia1su Dio, bestemmia2 sulla Madonna, Bestemmia 3, ove Dio e la Madonna si uniscono in rapporti della più svariata natura".
Va beh, poi le varianti sono tante e meriterebbero un lungo studio più approfondito.
La prima volta che l'ho conosciuto me l'hanno presentato come un cliente abitudinario del bar, un po' pazzo e molto alcolizzato.
Lo osservavo e sentivo uscire dalla sua bocca nascosta sotto la folta barba le bestemmie più impossibili, Dio, i Santi, la Madonna e Gesù erano riuniti tutti dentro la sua testa ed insieme facevano un'orgia per lo più impostata sul sesso anale.
I primi tempi mi divertivo come un pazzo a stare ad ascoltarlo. Ne diceva di tutti i colori. Mi ricordo che un giorno spese un quarto d'ora per una lunghissima frase in cui descriveva i rapporti orali che la Madonna era solita fare a suo figlio.
I mesi passavano e lui continuava con le sue orazioni solitarie, sempre al bar e sempre con una sigaretta accesa in mano. Non so cosa sia stato, forse la noia, forse una birra bevuta in un momento in cui avevo uno stato d'animo un po' triste, forse l'abitudine, ma un giorno mi trovai a provare un'enorme tristezza per quest'uomo.
Macchè cazzo, era sempre da solo, era sempre al bar arrabbiato che smadonnava come un pazzo, e allora ho iniziato a chiedermi: ma ce l'ha una famiglia?
Ma come mai è sempre così arrabbiato, se è sempre al bar? Ma la sua testa sarà ancora in grado di pensare a qualcosa che non sia una bestemmia?
Provai un senso di angoscia, e mi ritrovai intristito a causa della pena che provavo per lui.
Da quel giorno lì in poi, non ho mai più riso ad una delle sue colorite oscenità.
Non perchè non fossero comiche, anzi, non ha mai perso la propria verve nei suoi monologhi pazzoidi.
E' che lo vedevo con occhi diversi.
Un uomo di quell'età, solo, con tutto il bisogno di aiuto che avrebbe.
Una persona arrabbiatissima con il mondo intero, a cui qualcuno, oppure tutto il mondo, deve avere fatto dei grossi torti. Una persona che deve avere ingoiato molto veleno controvoglia.
Una persona che aveva dentro il cervello tutta questa rabbia che ribolliva e ribolliva e se ne usciva sotto forma di una concatenazione di bestemmie una più incredibile dell'altra.
D'un tratto, questo vecchio bestemmiatore, mi ha ricordato me.
Mi ha ricordato quella volta che scendendo le scale sono inciampato e poi caduto, e mi son lasciato scappare un pensiero sulla madonna e le sue doti da meretrice.
Mi ha ricordato quell'altra volta in cui sono rimasto chiuso in ascensore e per tutti i 45 minuti prima del mio salvataggio avevo la mente rutilante di opinioni sui Santi.
E ad un tratto ho provato veramente paura.
Non per lui, non per la pena e la tristezza che mi provocava.
Ho provato paura per me stesso, perchè mi ero scoperto così simile a lui, da poter immaginare che quando io avrei avuto la sua età sarei stato uguale ed identico a lui.
Solo, al bar, con una birra in mano, a bestemmiare contro il mondo.
Quest'uomo è DIO
RispondiEliminanon ti preoccupare Silè, star solo, al bar, con una birra in mano, a bestemmiare contro il mondo, non è nemmeno il peggiore degli scenari possibili.
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