lunedì 20 dicembre 2010

MEMORIA.

Io continuo fermamente a fumare le canne perchè voglio eliminare la mia memoria.
Tanto alla fin fine poi, non ci sono molte cose degne di essere ricordate per tutta la vita.
Ma dico io, mi immaginate quando sarò riuscito a raggiungere il mio scopo?
Mi vedrete al centro della piazza di qualche grande città italiana affiancarmi ad un passante e chiedergli:
"Salve, mi scusi, sa dirmi per caso dove siamo?"
"Siamo in piazza Duomo a Milano."
"Ah grazie molto gentile, sa dirmi anche come ci sono arrivato?"
"..mm..no, se non lo sa lei.."
"Eh no, io non mi ricordo più niente. Senta visto che è così gentile, non è che per caso sa dirmi chi sono?"
"Sei un pazzo, un malato mentale, ecco cosa sei"
"Ma lei sa veramente tutto. Posso chiederle da dove vengo?"
"Vieni sicuramente dall'ospedale psichiatrico all'angolo, ed è lì che adesso ti riporto."
"Oh grazie, grazie mille"

E passare vent'anni di nullafacenza in manicomio in mezzo ai veri matti, che probabilmente saranno molto più equilibrati di persone che incontri tutti i giorni e che tu ritieni "normali".
E rompere ogni schema della ventenne neuolaureata in psichiatria neurocerebrale che dopo l'ennesima seduta di ipnosi mesmeriana ti chiederà:
"Allora, ti ricordi come sei arrivato qui? Da dove vieni? Chi sei?"
"Signorina, ora mi ricordo tutto. Ero un giovane svogliato stancato, e nauseato dalla vita che voleva annullare la propria memoria. Uno che pensava che non ci fosse nulla di veramente importante, che fosse veramente degno di essere ricordato per tutta la vita. Oh mio dio signorina, si rende conto? Sono riuscito a raggiungere lo scopo della mia vita."

E la signorina penserà dentro di se: ma allora la sua non era una amnesia dovuta ad un transfert che riconosceva nella figura dell'uomo nero l'autorità genitoriale del padre.
Ma allora tutti questi anni di psicologia e neurologia non mi sono mai serviti a nulla?!?
Forse la cosa migliore che mi rimane da fare è cercare di annullare la mia memoria, forse questo squilibrato non ha poi tutti i torti.
E con fare sensuale, togliendosi la divisa da crocerossina lei, e togliendo la camicia di forza a me dirà: "Dai Sileno, appiccia 'sto bong".

1 commento:

  1. Un mio amico e io, tempo fa, ci ritrovammo a siviglia del tutto ubriachi e chi più ne ha più ne metta a chiedere ai passanti dove fosse il nostro albergo.
    Pensa che dormivamo in macchina, nemmeno lo avevamo un albergo.

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