mercoledì 1 dicembre 2010

SPUTALO FUORI.

Quel pensiero che sta lì a ribollirti nello stomaco, tiralo fuori, esprimilo, altrimenti ti corroderà le budella.
Quel nodo alla gola che ti blocca il respiro, è ora di cercare di scioglierlo.
Quella parola che hai sulla punta della lingua ma che non vuoi dire per non ferire nessuno, dilla, gridala, che tanto nessuno ti farà il piacere di tenere la bocca chiusa per non ferire te.
Quella riflessione segreta che ti porti dietro più o meno da tutta la vita, ma che non condividi con nessuno, reprimendola sempre più in un angolo buio e stretto dentro di te, beh cazzo è ora di esternarla, se no te la porterai nella tomba, senza che nessuno possa mai immaginare che la tua mente avesse potuto partorire tale riflessione.
Tutte quelle azioni che rimangono represse nella sfera del divenire, e che tu non concedi mai che diventino realtà, hanno bisogno di una valvola di sfogo, ora, o ti manderanno in merda il cervello, se le lasci lì a marcire per sempre.
Quel ricordo che ogni volta che ti salta in mente ti fa star male e ti grida a gran voce vendetta, ascoltalo, e dagli ciò che vuole, o ti tormenterà in eterno.
Se hai qualcosa che ti brucia dentro, sputalo fuori, altrimenti di te rimarrà solo cenere.

1 commento:

  1. e va bene, merda, va bene, lo ammetto: borsellino l'ho ucciso io.

    Ah, adesso mi sento meglio.

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