lunedì 11 aprile 2011

I VERI AMANTI DELLA BIRRA BEVONO LA BIRRA ANCHE CALDA.

Alcuni anni fa si andava sempre al parco.
A qualsiasi orario, anche di notte, con qualsiasi condizione meteorologica, anche la neve.
Si andava tutti e quanti al parco e ognuno arrivava quando cazzo gli pareva.
E se non avevi niente da fare alle due del pomeriggio andavi la e ti trovavi già qualcuno seduto sulle panchine, che si rilassava.
Non eri mai solo, al parco. Ognuno portava qualcosa, chi più o chi meno, e si aspettava che la luce del sole se ne andasse a fanculo e lasciasse posto alle tenebre notturne.
C'erano tante persone, molto diverse tra loro. C'era chi alle due del pomeriggio arrivava con un pacco da sei di birre, c'era chi passava solo verso le 5 o le 6 dopo lavoro. E si beveva, si fumava e si parlava. E si guardava la gente a passeggio.
La signora che portava in giro Ettore, il bassotto più ciccione di questo mondo: una povera creatura che aveva una panza assurda che gli strisciava sull'asfalto e sul terreno mentre camminava.
Il tipo mezzo matto che lavorava nella stazione dei treni.
Rosa, una giovane ragazza con figlio piccolo appresso che controllava che Antonio, il marito, non venisse da noi o non fosse seduto sulle nostre panche con una birra o una sigaretta in mano. E poi ogni tanto si poteva pure scorgere mia madre in bicicletta.
Io ero un frequentatore assiduo del parchetto che vi ho descritto, e come me, altri ragazzi giovani. Bevevamo birra, parlavamo di stronzate e di cose serie, per tutto il giorno. Non facevamo altro che bere, fumare e parlare. Come vi ho già detto prima ognuno portava qualcosa, era come un accordo tacito tra persone e a volte capitava che sotto le panchine si accumulassero birre che venivano bevute lentamente. D'estate queste stavano lì, sotto le panche, a scaldarsi e scaldarsi fino a diventare quasi imbevibili. Verso la fine del pomeriggio, arrivava regolare lo stracciacazzi appena uscito dal lavoro ed esordiva così: 'Passatemi una birra'. Noi gliela davamo e lui ci rispondeva 'Ma cos'è sto pisciazzo caldo, cazzo non si riescie nemmeno a bere'.
Io ed il mio amico che sa il tedesco ci guardavamo con un sogghigno saccente e poi lui esordiva: 'I veri amanti della birra, bevono la birra anche se è calda'. E io aggiungevo: 'Se non la vuoi bere vuol dire che non ti va, passala qui che la bevo io'. Ed era vero.
Se ti lamenti delle condizioni di mantenimento della birra, vuol dire che non sei un amante della birra. Se ami la birra la bevi e basta, qualsiasi siano le condizioni.

4 commenti:

  1. Una volta eravamo al mare. Prendemmo la peggio birra del mondo, tale Dana Brau, e la dimenticammo in macchina, sotto il sole alle 12.00. La sera, verso le 17.00 andammo a berla, c'è stato chi quasi ha vomitato, chi ha avuto visioni mistiche... beh io l'ho trovata ancora più buona di quando, quella "birra", era fresca.

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  2. Pesa è un VERO amante della birra.

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  3. probabilmente perchè il ciclo è la fonte principale di tutti i nostri problemi,quindi c'entra sempre!

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