venerdì 27 maggio 2011

RITORNO ALL'ADOLESCENZA.

Vi ricordate l'estate in cui avete preso il diploma? Io me la ricordo benissimo, forse la migliore estate della mia vita. Non avevamo un cazzo da fare, assolutamente nulla, niente compiti, niente progetti da portare a termine entro settembre, niente materie da recuperare entro ottobre, era quasi come essere tornati bambini. Eri sempre fuori, eri sempre in giro sulla strada. E ti facevi l'abbonamento alla piscina comunale insieme a tutti i tuoi amici e passavi le giornate a giocare nell'acqua e alla sera a devastarti come più ti piaceva. A diciotto anni non sei ancora troppo grande per giocare, ma sei già abbastanza grande per le droghe ed il sesso: un vero spasso. I fine settimana poi prendevi il treno ed andavi ad un party per tornare a casa solo il lunedì pomeriggio che passavi a letto a dormire per essere pronto il lunedì sera per l'ennesima sbronza. Eri già maggiorenne, ma tutti sapevano che eri ancora un mocciosetto, quindi nessuno faceva affidamento su di te. E tu eri libero, nel vero senso della parola, libero di fare quel cazzo che ti pareva, almeno per quell'estate. Poi a settembre o andavi all'università o andavi a lavorare, ma per quell'estate sapevi di essere assolutamente libero.
In questi giorni, con estremo stupore e meraviglia, mi sto accorgendo che sto rivivendo quel periodo. Si, come un vero e proprio ritorno all'adolescenza. Nulla da studiare o preparare per settembre, niente lavoro, in teoria avrei avuto un master ma hanno deciso al quarto colloquio (i colloqui erano cinque prima dell'inizio del master) che non ero la persona più idonea per le loro necessità. Amen, e pace all'anima tua, e che ti possa venire un cancro nell'ano e che tu possa soffrire come una bestia. Ora, qualche accidente dovevo mandarglielo a quei tipi, ma in tutta sincerità, volete sapere una cosa: non me ne frega poi molto di non dover affrontare quel cazzo di master su cose che assolutamente non mi interessano. Anzi sono sollevato.
E così tutti questi eventi fortuiti mi hanno portato qui, alla situazione attuale: son tornato ragazzino, più o meno all'età di diciotto anni. Sto al parchetto con i ragazzi, esco quasi tutte le sere, frequento il bar più assiduamente ed il fine settimana prendo il treno e me ne vado dove mi pare.
E sapete che vi dico: chiamatemi pure immaturo, chiamatemi pure un irresponsabile, ma sappiate che io adoro sguazzare nella mia immaturità. Sono felice di poter rivivere ancora una volta un breve periodo di spensieratezza totale, forse quasi ne avevo bisogno. E non sapete quanto amo tutto ciò: io adoro questa città, adoro il mio parchetto con la collinetta, adoro la piscina (anche se a dir la verità se fosse un mare sarebbe meglio), adoro la birra calda del pomeriggio insieme agli amici seduti sul tavolo da ping pong, mi stanno quasi diventando simpatiche anche le zanzare, adoro questo caldo, quando la mista ti rimane appiccicata sulle mani e non riesci a rovesciarla sulla cartina, adoro camminare senza pensare a nulla, assolutamente a nulla, solo vedere il suolo sotto i miei piedi che avanza inesorabile e continua all'infinito. Insomma, se tutto ciò è un sogno, non svegliatemi, se fosse realtà lasciatemi qui ancora per un po', poi quando arriva settembre, sarò vostro e farò ciò che volete, ciò che mi ordinerete senza neanche troppa gentilezza, però per ora lasciatemi qui, nella mia estate immatura ed ingenua.

7 commenti:

  1. Irresponsabili cosa? Siamo giuovani e godiamoci la vita io boia! Ora o mai più. Che discorso da truzzo da discoteca. Bella canzone. L'università non mi impedisce comunque di uscire tutti i giorni, certo che le sbronze devono essere molto limitate. Un giorno sarò laureato anch'io, lo sento.

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  2. Bella song.

    Comunque fai bene, che cazzo te ne frega? Io potessi farei l'adolescente anche a sessant'anni e probabilmente finirà così. Speriamo di laurearci, almeno.

    Shuzzy

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  3. Goditela amico mio... vivi ogni fottuto minuto e non chiederti mai il perchè!

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  4. L'estate della mia maturità son partito a Praga, l'Italia ha vinto il mondiale, ho suonato per la prima volta con il mio gruppo davanti ad un pubblico.
    Eppure è stata la peggiore, da lì infatti è iniziato il declino.

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  5. Mi hai fatto venire in mente sta cosa che avevo scritto:
    http://pensieriabortiti.splinder.com/post/24426068/finalmente-e-finita-la-prima-parte-di-questo-pseudo-mini-romanzo-di-merda

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  6. curiosità, in che ti sei laureato?

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  7. @urno1: attento che ultimamente vige la regola laureato = disoccupato.

    @Shuzzy: attento che ultimamente vige la regola laureato = disoccupato.

    @magneTICo: ci puoi contare!

    @pesa: prima o poi devo andare a Praga.

    @Bill Pech Lee: eh si, la tematica è sempre la stessa. Siamo proprio due nostalgici del cazzo.

    @Chiniko: in scienze dell'idiozia.

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