martedì 3 maggio 2011

ENIVREZ-VOUS.

( UBRIACATEVI ) .

Bisogna esser sempre ubriachi.
Tutto sta in questo: è l'unico problema.
Per non sentire l'orribile fardello del Tempo
che rompe le vostre spalle
e vi inclina verso la terra,
bisogna che vi ubriachiate senza tregua.


Ma di che?
Di vino, di poesia o di virtù, a piacer vostro, ma ubriacatevi.


E se qualche volta,
sui gradini d'un palazzo,
sull'erba verde d'un fossato,
nella mesta solitudine della vostra camera
vi risvegliate con l'ubriachezza già diminuita o scomparsa,
domandate
al vento,
all'onda,
alla stella,
all'uccello,
all'orologio,
a tutto ciò che fugge,
a tutto ciò che geme,
a tutto ciò che ruota,
a tutto ciò che canta,
a tutto ciò che parla,
domandate che ora è;
e il vento,
l'onda,
la stella,
l'uccello,
l'orologio,
vi risponderanno:
"È l'ora di ubriacarsi!
Per non esser gli schiavi martirizzati del Tempo,
ubriacatevi; ubriacatevi senza smettere!
Di vino, di poesia o di virtù, a piacer vostro."

Charles Baudelaire, 'Enivrez-Vous', Le Spleen de Paris, petits poemes en prose.

3 commenti:

  1. Si, va bene ma se poi non sei anche Baudelaire o Bukowski o so un cazzo cosa non rimani che un ubriaco.
    Ciao

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  2. @Giovanni: "bisogna che vi ubriachiate senza tregua.
    Ma di che?
    Di vino, di poesia o di virtù, a piacer vostro, ma ubriacatevi."


    Come vedi non è detto che il verbo 'ubriacarsi' sia sempre necessariamente riferito all'alcool.

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  3. È un po' lungo da spiegare ciò che penso riguardo all'ubriacarsi, in ogni senso. Prima o poi ci proverò, in ogni caso diciamo che me lo sono detto, che ho bisogno spesso di ricordarlo.
    Ciao

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