giovedì 5 maggio 2011

HO SEMPRE LA TESTA ALTROVE.

Si, è così.
Io ho sempre la testa altrove.
Mentre tu mi stai parlando, mentre sto facendo un lavoro che richiede la massima concentrazione, mentre tu mi dichiari i tuoi sentimenti, mentre sto pelando le patate, mentre guido e ascolto la mia canzone preferita.
Io ho sempre la testa altrove.
La mia mente è proiettata verso un groviglio enorme ed informe di pensieri annodati l'uno all'altro.
E alle volte, quando cerchi di sciogliere questa matassa incasinata di concetti sembra che tutto acquisti un senso, sì, per un attimo ti sembra che tutto quel casino sei riuscito a sbrogliarlo, in qualche modo, ed ora riesci a vedere un po' di luce, un po' di ordine e coerenza in quel groviglio.
Poi da chissa dove, salta fuori un nuovo pensiero, che prima non avevi neanche preso in considerazione, e con lui parte subito una catena di altri pensieri, tutti si attaccano al primo pensiero-motore, quello che non avevi neanche preso in considerazione, e ti vanno a formare un'agglomerato di pensieri che ti mette in crisi tutto l'ordine e la chiarezza che ti eri riuscito a conquistare poco fa.
E tutto quel grosso groviglio di pensieri ritorna ad essere ciò che era, ovvero un gigantesco nodo, che tu non riesci a snodare.
E così, ogni volta che fai qualcosa, riprendi il filo dell'analisi dei tuoi pensieri. Ogni volta ti sembra che ce l'hai quasi fatta, che finalmente hai fatto chiarezza e ci riesci a capire qualcosa, ma invece non è vero, e te lo dimostra un filone di contropensieri che parte e va dritto e spedito come un treno al nucleo del tuo pensiero brillante, della tua coerenza, e la mette in dubbio, te la demolisce, e ti fa tornare al punto di partenza, ovvero quel grosso ed enorme groviglio di pensieri che non si vogliono lasciare sgrovigliare.

1 commento:

  1. Concordo... a volte sembra di impazzire con sti grovigli di merda...

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