sabato 20 novembre 2010

PICCOLI OCCHIETTI.

Stamattina quando mi sono alzato ho portato fuori il cane per una passeggiata.
Mentre camminavo osservando gli alberi, il cielo, le case, ho notato che quasi in ogni palazzo c'era in almeno una finestra, una vecchina che mi guardava, tutta ricurva su se stessa.
Cioè, non guardava proprio me, diciamo che fissava ciò che avveniva in strada di fronte a casa sua.
E più camminavo, più mi sentivo osservato da questi piccoli occhietti che mi scrutavano da dietro le finestre. Ed erano tantissimi. Dieci passi, un palazzo con due finestre con vecchietta, altri dieci passi più avanti, una casettina con una finestrellina e una vecchiettina che mi osserva.
Tantissimi piccoli occhietti.
Mi piacerebbe sapere le motivazioni di giornate intere passate dietro quei vetri.
Pensano che in strada, a differenze dall'interno delle loro case, succedano un sacco di cose coinvoglenti ed emozionanti? Perchè in questo caso care signore vi sbagliate, avrete visto soltanto me e il mio cane in tutta la mattina, quindi non vale la pena sprecare il vostro tempo così.
State rimembrando i bei momenti andati della vostra gioventù? E sedersi su quella bella poltrona che pulite due volte al giorno con in mano una tazza di te e le vostre foto di gioventù no?
Veramente non riesco a spiegarmi cosa sperate di vedere passando le vostre giornate a fissare una strada. Non succederà (quasi mai) niente, state sprecando i vostri ultimi giorni, potreste usarli meglio secondo me, che so andate a trovare amici, parenti, andatevi a fare un giro al mare o in montagna, preparate delle torte da lasciar raffreddare sul davanzale, non so, fate quello che volete, ma non spiaccicate il vostro naso su quel vetro per tutto il giorno, così sembrate già morte.
E poi non penso che dopo che avete visto me e il mio cane passare davanti casa vi sia migliorata la giornata.

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