Ma insomma io devo studiare per un esame pesissimo porca miseria non posso occuparmi dei fatti vostri. Molte volte avrei voglia di stare da solo. Stare da solo nel senso di vivere in un posto di mia proprietà e non aprire a nessuno. Stare solo in silenzio, magari sdraiato sul letto con le coperte tirate su fino al collo. Perché voi, tutti voi, siete noiosissimi. E più parlate di cose che per voi sono interessanti più diventate tremendamente pallosi. Ho capito che ti piace fare curling ma non me ne frega niente della fattura delle tue scopettine per curlingare, soprattutto se io non ne so un accidente di curling. Cavolo, se ti dico per tre volte che quello che dici è interessante ma il mio sguardo ti sembra vacuo e lontano non devi ripetermi la stessa cosa per venti volte, ma devi cercare di capire che è già da un'ora che non ti sto più ascoltando. E la colpa è solo ed esclusivamente tua. Se sai che non sono un appassionato del settore a cui invece tu sei appassionato non puoi pretendere di spiegarmi ogni singolo elemento di questa tua passione.
Ma la maggior parte delle persone non capisce e quindi mi trovo inchiodato per delle ore ad annuire e dire “..si..si..” a persone che sono contente di parlare e alla fine del discorso magari pensano pure di essersi fatti un amico in più o semplicemente di avere sostenuto un'interessante conversazione con una persona altrettanto interessante. Cazzo gente io non vi sto ascoltando, è per questo che il giorno dopo quando mi incrociate per strada contentissimi di vedermi e con la voglia magari di scambiare qualche altra discussione intelligente io non vi riconosco. Non mi ricordo di voi perché durante l'arco delle quattro ore del vostro monologo io annuivo dicendo “si, si, si”, “merda, ma veramente”, “ah ma pensa”, “ma è interessantissimo” ma il mio cervello era impegnato in tutt'altre attività. A volte penso alla vita dei grandi filosofi (che hanno avuto tutti delle vite di merda), penso alla fame nel mondo, penso alle mie scarpe bucate e perdio come farò quest'inverno, oppure passo il tempo a fissarti la punta del naso, o un punto immaginario in mezzo ai tuoi occhi, oppure mi fermo a fissare i tuoi pori dilatati e i tuoi punti neri, pensando cavolo non sarò mica anche io così eh.
E poi si, infine penso al fatto che nel momento in cui tu parli io farei molto meglio ad essere a studiare o perlomeno a farmi un ripasso mentale, se voglio passarlo sto cazzo di esame.
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